13 Luglio 2026, lunedì
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Economia in stallo, tasse record e debito in crescita: il duro monito del PD al governo

Misiani: “Politiche economiche fallimentari, serve un cambio di rotta immediato”

L’ultima fotografia dell’economia italiana scattata dall’Istat dipinge un quadro allarmante. Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria del Partito Democratico, non usa mezzi termini per descrivere la situazione: “Dopo due anni di governo della destra, l’amara verità è che l’economia è ferma, la pressione fiscale ha toccato livelli record e il debito pubblico torna a crescere.”

Un’economia stagnante e sotto le attese
I dati parlano chiaro: nel 2024 il PIL è cresciuto di appena lo 0,7%, una performance ben al di sotto delle previsioni governative. Gli investimenti fissi lordi, così come la spesa delle famiglie e delle amministrazioni pubbliche, mostrano una crescita quasi nulla. “Se l’Italia ha evitato la recessione – sottolinea Misiani – è stato solo grazie all’impatto positivo del PNRR, che ha fornito un sostegno determinante in un contesto di fragilità.”

Deficit in calo, ma a caro prezzo
Se da un lato il deficit pubblico si è ridotto più del previsto e il Paese è tornato in avanzo primario, dall’altro questo risultato è stato ottenuto con una pesante politica di austerità che ha colpito duramente i servizi pubblici essenziali, a partire dalla sanità. “Il risanamento dei conti – afferma Misiani – è avvenuto sulle spalle dei cittadini, con tagli che hanno indebolito il welfare e una pressione fiscale salita nel 2024 a livelli record: 42,6%.”

Tasse in aumento, stipendi in affanno
Nonostante la propaganda del governo sulla riforma fiscale, la realtà per i contribuenti italiani è ben diversa. “In un solo anno – denuncia Misiani – la pressione fiscale è aumentata di 1,2 punti di PIL. I lavoratori dipendenti e i pensionati sono i più penalizzati, con redditi netti sempre più erosi dal drenaggio fiscale.” Il debito pubblico, che negli ultimi anni era in calo, torna a salire, raggiungendo il 135,3% del PIL.

Lavoro: più occupazione, ma salari bassi
Un segnale positivo arriva dal mercato del lavoro, dove il numero degli occupati è in aumento. Tuttavia, secondo il responsabile economico del PD, si tratta di una crescita distorta: “I nuovi posti di lavoro sono concentrati in settori a bassa produttività e con salari ridotti. Serve una strategia per rilanciare il lavoro di qualità e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.”

La richiesta del PD: cambiare subito rotta
Alla luce di questo scenario, il Partito Democratico chiede al governo Meloni di rivedere radicalmente la propria politica economica e sociale. “Il mondo sta cambiando rapidamente – avverte Misiani – e l’Italia rischia di trovarsi impreparata di fronte alle sfide globali. La spinta protezionistica dell’amministrazione Trump e le incertezze economiche internazionali richiedono risposte rapide ed efficaci. Il piano strutturale e la legge di bilancio attuale sono già superati dai fatti: è necessario un cambio di passo immediato per tutelare la nostra economia e il benessere dei cittadini.”

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