27 Luglio 2026, lunedì
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Controlli intensificati sui B&B: più di 500 strutture non in regola

Avviata la seconda fase della campagna di verifiche sui Bed & Breakfast: i Carabinieri intensificano il monitoraggio a livello nazionale, con un focus sulla Capitale durante l’anno giubilare.

Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio sui Bed & Breakfast (B&B) promossa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che ha preso il via lo scorso novembre grazie alla collaborazione con il Ministero della Salute. Il controllo, focalizzato in particolare sulla Capitale in occasione dell’anno giubilare, ha l’obiettivo di garantire la conformità delle strutture ricettive alle normative vigenti, con un occhio di riguardo per la sicurezza pubblica.

Fino a oggi sono stati controllati circa 2.500 B&B, di cui oltre 500, pari al 20% del totale, sono risultati non conformi alle disposizioni di legge. L’azione di monitoraggio, iniziata prima delle festività natalizie, si è concentrata su aspetti fondamentali come l’igiene, la sicurezza strutturale e le autorizzazioni. In questa seconda fase della campagna, è stato messo in evidenza il controllo della corretta identificazione degli ospiti da parte dei gestori, un obbligo fondamentale previsto dall’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

L’identificazione degli ospiti: un tema cruciale

L’intensificazione delle cosiddette “locazioni brevi” su tutto il territorio nazionale ha sollevato preoccupazioni legate alla sicurezza pubblica, soprattutto in vista delle celebrazioni giubilari. Il Ministero dell’Interno ha risposto a tale preoccupazione con misure rigorose per prevenire il rischio di accoglimento di soggetti pericolosi, legati a organizzazioni criminali o terroristiche. La nuova circolare emanata lo scorso novembre ha messo in chiaro alcuni aspetti delicati, in particolare riguardo alla prassi della “identificazione da remoto” degli ospiti. Con questa procedura, i gestori delle strutture inviano le copie dei documenti identificativi degli ospiti tramite canali informatici, senza la necessità di incontrare fisicamente gli ospiti, usando sistemi automatizzati di check-in o key-boxes.

Tuttavia, il Ministero ha sottolineato che questo tipo di gestione automatizzata del check-in rischia di eludere l’obiettivo primario della legge, ovvero garantire che le forze dell’ordine siano informate sull’identità degli ospiti. In pratica, l’invio remoto dei documenti potrebbe non essere sufficiente a garantire la sicurezza, poiché le forze di polizia potrebbero non essere in grado di identificare tempestivamente gli occupanti effettivi della struttura. Di conseguenza, è stato ribadito che il gestore è obbligato a verificare l’identità dell’ospite attraverso un incontro diretto, con la verifica visiva dei documenti, e successivamente a comunicare tale informazione alla Questura competente.

Sanzioni e inadempimenti: i numeri del controllo

Il monitoraggio condotto dai Carabinieri e dai 38 Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS) su tutto il territorio nazionale ha portato all’identificazione di 43 violazioni riguardanti l’articolo 109 TULPS, con altre 731 infrazioni amministrative e 61 penali. In particolare, le sanzioni pecuniarie irrogate hanno superato i 500.000 euro. Inoltre, sono state segnalate 435 persone all’Autorità Amministrativa e 48 all’Autorità Giudiziaria per violazioni relative alle normative sulla gestione delle strutture ricettive.

Un episodio di particolare rilevanza ha visto il sequestro di un B&B abusivo a Pescara, dove la struttura era stata allestita al piano terra di un immobile classificato nella categoria catastale C3, destinata a laboratori e officine. Questi locali erano stati utilizzati in passato come sartoria, ma erano stati trasformati in una struttura ricettiva senza i necessari permessi. Questo intervento sottolinea l’attenzione crescente sul rispetto delle normative edilizie e di sicurezza, con l’obiettivo di tutelare sia la qualità dei servizi offerti che la sicurezza dei cittadini.

L’importanza di un controllo rigoroso

In un periodo storico segnato da un contesto internazionale sempre più complesso e da eventi che richiedono un alto livello di allerta, le misure di controllo sui B&B sono diventate fondamentali per garantire la sicurezza e prevenire possibili rischi. La campagna dei Carabinieri ha, quindi, un duplice obiettivo: tutelare la sicurezza della collettività e garantire che le strutture ricettive operino in piena conformità con le leggi e le normative previste. Con l’intensificazione dei controlli, l’Arma intende inviare un chiaro messaggio di legalità, senza abbassare la guardia nemmeno in un periodo caratterizzato da grandi afflussi turistici come quello giubilare.

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