26 Luglio 2026, domenica
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OpenAI respinge l’offerta di acquisizione di Musk: “Non è in vendita”

Il Consiglio di amministrazione di OpenAI rifiuta all'unanimità l'offerta di acquisizione da 97,4 miliardi di dollari avanzata da Elon Musk e da un gruppo di investitori, dichiarando che l'intento di Musk mira a ostacolare la concorrenza.

Il Consiglio di amministrazione di OpenAI ha deciso di respingere categoricamente l’offerta di acquisizione di 97,4 miliardi di dollari avanzata da Elon Musk insieme a un gruppo di investitori. In una dichiarazione ufficiale, Bret Taylor, presidente del board, ha sottolineato con fermezza che “OpenAI non è in vendita”, ribadendo la decisione unanime di non accettare la proposta.

La decisione arriva dopo settimane di trattative e speculazioni sulla possibilità che Musk acquisisse il controllo della società. In una lettera inviata venerdì all’avvocato di Musk, William Savitt, legale di OpenAI, ha reso chiaro che l’offerta non rispecchiava gli interessi e la missione a lungo termine della società. “Questa proposta non è nel migliore interesse della missione di OpenAI e viene respinta”, ha scritto Savitt, argomentando che una fusione o acquisizione avrebbe compromesso gli obiettivi di sviluppo e innovazione che guidano l’organizzazione.

La decisione di rifiutare l’offerta è stata accolta con soddisfazione da molti all’interno di OpenAI, che temono che un eventuale controllo da parte di Musk possa influire negativamente sulla direzione futura della compagnia, soprattutto considerando l’importanza di mantenere l’indipendenza e la libertà di ricerca. Il rifiuto potrebbe segnare anche una chiara posizione da parte di OpenAI contro mosse che potrebbero minare la concorrenza nel settore dell’intelligenza artificiale.

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