Il Parlamento, riunito in seduta comune, ha eletto quattro nuovi giudici della Corte Costituzionale, completando così il plenum dell’organo di garanzia. A ottenere la nomina sono stati Francesco Saverio Marini, con 500 voti, Massimo Luciani, con 505 preferenze, Maria Alessandra Sandulli, che ha raccolto 502 consensi, e Roberto Cassinelli, con 503 voti. Tutti hanno superato la soglia richiesta dei tre quinti dei componenti per essere eletti. La proclamazione ufficiale è stata effettuata dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Il plauso del governo
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto esprimere, a nome proprio e dell’esecutivo, il proprio compiacimento per il risultato raggiunto. “Il presidente Meloni – si legge in una nota ufficiale di Palazzo Chigi – ha manifestato soddisfazione per il largo accordo trovato tra le forze politiche, che ha permesso di procedere alla contestuale elezione dei quattro giudici e alla piena ricostituzione della Consulta”.
Il commento ironico di La Russa e Fontana
Al termine della votazione, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, hanno scelto di commentare l’esito dell’elezione con una battuta dal tono solenne e scherzoso: “Habemus Papam”. Un’espressione usualmente legata all’elezione del Pontefice, ma che i due presidenti hanno utilizzato per sottolineare il successo della votazione parlamentare.
Tra le battute, anche un riferimento al ruolo del Capo dello Stato nella vicenda. “C’era il presidente Mattarella, infatti abbiamo risolto, serviva lui”, ha affermato con tono ironico La Russa, alludendo alla presenza del Presidente della Repubblica a Montecitorio durante la seduta.
L’elezione dei quattro giudici rappresenta un passaggio istituzionale cruciale, che permette alla Corte Costituzionale di operare a pieno regime con la totalità dei suoi membri, garantendo il regolare funzionamento della giustizia costituzionale in Italia.
