L’Atalanta ha risposto in maniera straordinaria all’ultimo passo falso in campionato, imponendosi con un rotondo 5-0 sul Verona, nella 24ª giornata di Serie A. Al Bentegodi la squadra di Gian Piero Gasperini non ha lasciato scampo all’Hellas, chiudendo la pratica già nel primo tempo grazie a una tripletta di Mateo Retegui e un gol da cineteca di Ederson. Nella ripresa, nonostante il turnover in vista della Champions League, i bergamaschi hanno arrotondato il punteggio, con il quarto gol di Retegui che ha messo il sigillo definitivo sulla partita. L’Atalanta si porta così momentaneamente a -1 dall’Inter, mettendo pressione sulla formazione di Inzaghi.
La partita
Con diverse assenze, tra cui quella di Belahyane ceduto in questa sessione di mercato, l’Hellas Verona di Marco Zanetti è obbligato a rinunciare anche ad alcune pedine fondamentali. Il tecnico decide comunque di lanciare subito i nuovi arrivati Niasse e Bernede in mediana, mentre in attacco si affida alla fisicità di Mosquera e Sarr, con Suslov a supporto tra le linee. La Dea, invece, affronta l’impegno con la consueta solidità difensiva, con Posch, Hien e Djimsiti a protezione di Rui Patricio e i due esterni Cuadrado e Zappacosta che si spingono in avanti, mentre il trio offensivo è composto da Samardzic, De Ketelaere e il bomber Retegui.
Nei primi venti minuti, il Verona cerca di giocare un calcio aggressivo, appoggiandosi sulla fisicità di Mosquera e spingendo con Tchatchoua e Bradaric. La Dea, dal canto suo, cerca di tenere il pallino del gioco, con un possesso palla ragionato e movimenti in ampiezza. La partita è equilibrata, con alcune occasioni da entrambe le parti. Da una parte, Retegui e Samardzic non riescono a sfruttare alcune buone opportunità in area, mentre dall’altra Mosquera, su cross di Tchatchoua, non trova la zampata vincente, e Rui Patricio si salva con l’aiuto della traversa su un colpo di testa di Daniliuc.
Quando il match sembrava procedere senza sussulti, al 21′ la partita cambia volto. Retegui, l’uomo più atteso, mette la sua firma su un primo gol fondamentale: dopo una grande azione di De Ketelaere, la palla si stampa sul palo, ma l’azzurro è pronto a ribadire in rete. Passano appena quattro minuti, e Retegui raddoppia con un gol di sinistro che beffa Montipò, con un’esecuzione fredda e precisa. L’Hellas non riesce a reagire e, al 37′, la Dea firma il tris: una ripartenza fulminante finalizzata da Ederson, che dal limite scaglia un destro che si insacca imparabilmente. Al 44′ arriva il quarto gol: dopo un doppio palo colpito da Posch e Hien, Retegui è lesto a metterla dentro, con una zampata rapida che manda in archivio il primo tempo sul 4-0.
Il secondo tempo
Nella ripresa Gasperini effettua i primi cambi, con Brescianini che entra per De Ketelaere, mentre l’Hellas tenta timidamente una reazione. Tuttavia, la Dea continua a dominare la partita con calma e controllo. Al 56′, arriva il quinto gol: Retegui, ancora lui, finalizza un assist preciso di De Roon, completando così un poker da sogno. La partita diventa ormai una formalità, con l’Atalanta che gestisce il possesso palla e fa scorrere i minuti in vista dei prossimi impegni.
Zanetti prova a mettere in campo nuovi uomini per scuotere la sua squadra, ma la retroguardia nerazzurra tiene bene, e Rui Patricio è sempre attento, neutralizzando ogni tentativo degli avversari. Tchatchoua, Mosquera e Valentini provano a impensierire il portiere portoghese, ma senza successo. Zappacosta, invece, non riesce a segnare da buona posizione, e il Verona non riesce a colpire nemmeno sugli sviluppi di un corner.
Conclusioni
Dopo il 6-1 rifilato al Verona all’andata a Bergamo, l’Atalanta bissa il successo con un altro 5-0 netto, confermando la sua superiorità e lanciandosi a pieno titolo nella lotta per un posto in Champions League. I nerazzurri, grazie a una prestazione brillante di Retegui e a un gioco collettivo impeccabile, continuano a inseguire le prime della classe, con un occhio rivolto alla sfida di mercoledì in Europa. Per il Verona, invece, resta solo da rialzarsi e prepararsi a una difficile seconda parte di stagione.
