Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha riferito alla Camera sulla situazione della rete ferroviaria nazionale, al centro di una serie di disservizi e episodi critici che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Durante l’informativa urgente, il dibattito si è acceso, trasformandosi in un botta e risposta tra governo e opposizione, con accuse di sabotaggio, critiche sulla gestione dei trasporti e discussioni sulle recenti ondate di scioperi.
L’escalation di episodi critici: Salvini ha tracciato una cronologia degli eventi che hanno scosso il settore ferroviario. Ha parlato di una “escalation preoccupante” iniziata il 28 novembre scorso, quando un incendio doloso nella sede di Italfer Spa ha distrutto 17 veicoli aziendali e privati. Solo due giorni dopo, un altro rogo ha coinvolto due carcasse di automobili già danneggiate, episodi che, secondo il ministro, sarebbero stati rivendicati da frange anarcoinsurrezionaliste su alcuni blog.
Il vicepremier ha proseguito citando altri casi rilevanti, come il guasto che ha coinvolto il treno Freccia 9515 l’11 gennaio a causa della rottura del filo della linea elettrica e del pantografo, o l’effrazione del 18 gennaio nei pressi dello scalo ferroviario di Roma Aurelia. Salvini ha espresso pieno sostegno ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato e alle forze dell’ordine impegnate nella gestione di queste criticità.
La puntualità dei treni e la riapertura del Frejus: Tra i dati forniti, Salvini ha sottolineato che nel 2024 i treni ad alta velocità hanno raggiunto una puntualità del 75%, attribuendo risultati peggiori al 2018, periodo in cui il Ministero dei Trasporti era guidato da esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Ha inoltre annunciato la riapertura del traforo ferroviario del Frejus entro marzo.
La questione scioperi: Il ministro ha riservato parole dure ai sindacati, accusandoli di aver incrementato gli scioperi nel settore dei trasporti. “La tutela dei viaggiatori è e sarà sempre una priorità: se ne faccia una ragione chi invoca rivolte sociali e chi ha già proclamato l’ennesimo sciopero per il prossimo weekend”, ha dichiarato Salvini, difendendo il ricorso alla precettazione per garantire il servizio.
La replica dell’opposizione: Non si è fatta attendere la risposta della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha accusato Salvini di utilizzare la denuncia dei sabotaggi come “un alibi” per distogliere l’attenzione dalle responsabilità del governo. “Gli atti vandalici sono diminuiti del 42%, mentre il ministro avrebbe dovuto programmare e prevenire i disagi”, ha affermato Schlein. Ha inoltre criticato l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di paralizzare il Paese, e ha lanciato una stoccata personale al ministro: “Salvini lavora solo per tornare al Viminale, ma Meloni non gli darà l’incarico. Si rassegni e cominci a lavorare”.
Il contesto politico: Lo scontro tra Salvini e Schlein riflette le tensioni crescenti tra governo e opposizione su temi cruciali come la gestione dei trasporti e la tutela dei diritti dei lavoratori. Mentre il governo insiste sulla necessità di garantire continuità al servizio pubblico, l’opposizione denuncia una mancanza di visione strategica e di investimenti adeguati.
La questione ferroviaria si inserisce in un contesto più ampio di criticità infrastrutturali e disuguaglianze territoriali, con un occhio puntato al prossimo weekend, quando il previsto sciopero potrebbe rappresentare un nuovo banco di prova per le politiche del governo.
