29 Giugno 2026, lunedì
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Prezzi dei carburanti alle stelle: un aumento che pesa sulle tasche degli italiani

L'Unione Nazionale Consumatori denuncia una speculazione sui carburanti in concomitanza con le vacanze invernali, con aumenti superiori al 2% rispetto alla fine dell'anno.

I consumatori italiani stanno affrontando una nuova ondata di aumenti nei prezzi dei carburanti, con cifre che continuano a destare preoccupazione. Secondo i dati settimanali diffusi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), il costo medio della benzina in modalità self service ha raggiunto 1,793 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 1,692 euro al litro. Un rincaro che, secondo l’Unione Nazionale Consumatori (Unc), va letto come una “speculazione sulle vacanze invernali degli italiani”.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, evidenzia che l’aumento dei carburanti è stato particolarmente significativo nell’ultima settimana, con un incremento di oltre l’1% per entrambe le tipologie di carburante. In termini concreti, un pieno da 50 litri è ora più caro di 1 euro e 3 centesimi rispetto ai prezzi registrati il 30 dicembre 2024.

A partire dal 1° gennaio 2025, i rincari sono ancora più evidenti: la benzina ha subito un aumento di quasi 4 cent al litro (+2,1%), con un impatto economico che si traduce in una maggiore spesa di 1 euro e 82 cent per un rifornimento di 50 litri. Anche il gasolio ha visto una crescita simile (+2,2%), comportando lo stesso incremento di costo.

Tabella dei prezzi settimanali dei carburanti:

CarburantePrezzo medio (30/12/24)Prezzo medio (13/01/25)Aumento (%)Differenza (cent/litro)Aumento (€ per 50 litri)
Benzina1,7571,7932,13,6371,82
Gasolio1,6561,6922,23,641,82

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Mase (valori arrotondati)

Dona denuncia che questi incrementi avvengono proprio nei periodi di maggiore mobilità, come le vacanze invernali, e accusa i distributori di approfittare della situazione per aumentare i profitti. “Ancora una volta si approfitta dei viaggi degli italiani per arrotondare gli incassi”, afferma il presidente dell’Unc, lamentando una mancanza di trasparenza nei meccanismi di determinazione dei prezzi.

L’aumento dei carburanti arriva in un momento particolarmente delicato per l’economia delle famiglie, già provata dall’inflazione e da altri rialzi dei prezzi. Questo nuovo aggravio sui costi potrebbe erodere ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie italiane.

In risposta a questa situazione, l’Unione Nazionale Consumatori chiede interventi più incisivi da parte delle autorità competenti, affinché vengano adottati controlli più severi e venga garantita maggiore trasparenza nella determinazione dei prezzi dei carburanti. La speranza è che, nei prossimi mesi, si possa assistere a una stabilizzazione dei prezzi, se non addirittura a una riduzione, per alleviare il peso economico sui consumatori.

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