5 Ottobre 2026, lunedì
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Tragedia a Bari: neonato trovato senza vita nella culla termica di Poggiofranco

Un dramma scuote la comunità della chiesa San Giovanni Battista. L’allarme non è scattato, il piccolo potrebbe essere stato lasciato già privo di vita.

Un inizio d’anno tragico a Bari, dove un neonato è stato trovato senza vita nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco. La struttura, installata nel 2014 per offrire una seconda possibilità ai figli di genitori in difficoltà, è diventata questa volta teatro di una tragedia.

Un dramma silenzioso

Il corpo del piccolo, avvolto in una copertina celeste e con indosso una tutina a scacchi, è stato scoperto giovedì mattina intorno alle 9:30 da Roberto Savarese, titolare di un’agenzia di pompe funebri, che si trovava nella chiesa per un funerale. Incuriosito dalla “culla per la vita”, ha mostrato il locale a un collaboratore, scoprendo il corpicino privo di vita.

“Ho chiamato subito il 112 e il 118,” ha raccontato Savarese. “Credo fosse un maschietto. Nella stanza faceva freddo, l’aria era gelida.”

Il mancato allarme e il mistero della porta

Secondo il parroco, don Antonio Ruccia, la culla termica non ha attivato l’allarme. “Sono a Roma – spiega – e il mio cellulare, collegato al sistema, non ha squillato. Probabilmente la porta è rimasta aperta, oppure il bambino è stato lasciato lì già morto.”

La mancanza di segnalazioni al sistema di allarme complica la ricostruzione dei fatti. Gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere della zona e non escludono di disporre un’autopsia per chiarire le cause del decesso.

La comunità scossa dal dolore

La notizia ha sconvolto i fedeli e l’intera comunità di Poggiofranco, che solo un anno fa aveva celebrato il “miracolo” della piccola Maria Grazia, trovata viva nella stessa culla termica e salvata in extremis.

“C’è tantissimo dispiacere,” ha detto don Ruccia, visibilmente colpito dalla vicenda. “Non so molto, ma il piccolo è stato portato morto in chiesa. È una tragedia immensa.”

Indagini in corso

Al momento, tutte le ipotesi restano aperte. Potrebbe essersi trattato di un malore, oppure di un malfunzionamento della culla termica, che non sarebbe riuscita a garantire il calore necessario. Il personale del 118 ha confermato che nella stanza l’aria era particolarmente fredda.

La comunità attende con speranza che le indagini facciano luce su questo dramma, un evento che lascia un segno indelebile nel cuore di chi crede nel valore della “culla per la vita” come simbolo di rinascita e speranza.

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