A cura di Ionela Polinciuc
L’Istat riporta un aumento significativo nell’occupazione mensile e annuale, con segnali positivi anche sulla disoccupazione giovanile.
A marzo, il tasso di occupazione in Italia ha raggiunto un nuovo record, attestandosi al 62,1%. Questo dato rappresenta un aumento rispetto al mese precedente, con un incremento di 70mila unità di occupati, pari allo 0,3%.
Secondo le stime provvisorie diffuse dall’Istat, il numero totale di occupati è salito a 23 milioni e 849mila persone, registrando un incremento di 425mila unità (+1,8%) rispetto a marzo 2023. Questo aumento è stato trainato principalmente dall’incremento di 559mila dipendenti permanenti e 46mila lavoratori autonomi, nonostante una diminuzione di 180mila dipendenti a termine.
L’Istat ha inoltre riportato una diminuzione del tasso di disoccupazione a marzo, sceso al 7,2% (-0,2 punti percentuali) rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile, una delle principali preoccupazioni, è anch’esso in calo al 20,1% (-2,3 punti percentuali).
Rispetto alla forza lavoro complessiva, il tasso di inattività è rimasto stabile al 33,0% a marzo.
Questi dati indicano un miglioramento significativo del mercato del lavoro italiano, con un aumento sostanziale dell’occupazione e un calo della disoccupazione, specialmente tra i giovani. Tuttavia, rimane fondamentale monitorare attentamente la situazione economica e lavorativa per garantire una ripresa sostenibile e inclusiva per tutti i settori della popolazione.
