1 Dicembre 2022, giovedì
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In campo per la tutela e la difesa dei diritti Umani

A cura: Di Mambro Dolores – Docente e Pedagogista.
Prima del fischio di inizio della gara contro il Giappone, i giocatori tedeschi al momento della foto di rito della squadra con un gesto inaspettato hanno sorpreso i tifosi posando coprendosi la bocca con la mano in segno di protesta verso la Fifa. Il loro palese intento è stato quello di difendere i valori della nazionale
tedesca, diversità e rispetto reciproco, ribadendo che non si è trattato di un messaggio politico, ma un gesto contro le discriminazioni in quanto i diritti umani non sono negoziabili.
Negare la fascia arcobaleno con il logo “One love” equivale a negare loro la parola.
Una fascia dal significato dell’inclusione, contro ogni tipo di discriminazione che avrebbero dovuto indossare i capitani delle squadre di calcio.
Un chiaro in segno di dissenso che pone l’attenzione a favore dei diritti della comunità Lgbtq, sul tema dei diritti umani in Qatar.
La stampa internazionale, insieme alle Ong ha avuto un ruolo importante per denunciare quanto è
accaduto in vista dei mondiali del Qatar. Aumento dello sfruttamento dei lavoratori migranti impegnati in vari settori relativi alla preparazione dell’evento sportivo e questo ha portato indignazione da parte delle
federazioni in difesa per promuovere l’attuazione di riforme al miglioramento delle condizioni dei lavoratori impegnati nei cantieri.
Un altro dramma dibattuto è quello relativo alle migliaia di lavoratori morti nei cantieri proprio per la costruzione degli stadi e di infrastrutture legate ai mondiali, attraverso il reportage di Amnesty International.
In Qatar è del tutto impossibile lottare collettivamente, ne aderire ai sindacati, per migliori condizioni lavorative, in quanto c’è il divieto di protesta e nessuna libertà di espressione né di stampa.
Sono emerse discriminazioni nei confronti di diverse categorie di persone, come lavoratori migranti, donne e persone Lgbtqia, rappresentano fonte di preoccupazione per diverse organizzazioni non governative.
Attualmente in Qatar l’omosessualità è un crimine, come disciplinato dall’articolo 296.3 del codice penale, che punisce atti sessuali consensuali tra persone dello stesso sesso. E’ previsto il carcere per chi giudica, induca o tenti un maschio a compiere atti di sodomia o reputati di depravazione.
Addirittura le transgender vengono arrestate è obbligate a seguire terapie per la conversione come condizione per la loro scarcerazione.
Nemmeno i diritti delle donne in questo paese non sono tutelati, ma vengono sensibilmente minati creando forti discriminazioni. Non esiste una specifica legge che limita i diritti delle donne, ma è un sistema
strutturale di norme e pratiche che richiudono le donne in una completa tutela maschile, ovvero le scelte di vita devono necessariamente essere approvate dalla figura maschile (marito, padre, nonno, fratello o zio).
Una vera e propria discriminazione che investe molti aspetti della vita delle donne, le quali sono costrette a richiedere l’autorizzazione per studiare, viaggiare, lavorare, cure ginecologiche o addirittura sposarsi.

Non vi è autonomia, ma forte patriarcato e addirittura per divorziare devono presentare una specifica domanda al tribunale presentando determinati motivi validi, mente l’uomo può sposare liberamente fino a
quattro donne, senza il permesso di nessuno e il diritto unilaterale di divorziare senza interpellare alcun tribunale ne informare la moglie dell’intenzione.
Ogni mondiale rappresenta l’occasione per celebrare successi e ambizioni della nazione ospitante e il Qatar
solleva interrogativi e critiche sul piano dei diritti umani, una questione cruciale, importante per riflettere su come migliorare la propria immagine anche grazie al calcio, nonostante la strada sia lunga, restano ancora molte sfide da compiere,
Oggi giorno i diritti umani non sono negoziabili, dimostrato con il valido gesto da parte della squadra tedesca e se la sconfitta con il Giappone entra nella storia calcistica, quell’immagine dell’urlo silenzioso da parte della squadra tedesca segnerà rigorosamente la storia.

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