4 Dicembre 2022, domenica
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Intervista all’avvocato Salvatore Pandico

A cura di Ionela Polinciuc

L’avvocato civilista Salvatore Pandico, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Nola, cercherà di far chiarezza su alcune questioni riguardanti il Green Pass sul posto di lavoro.

Avvocato, una persona che va al lavoro senza il Green Pass, cosa rischia?

“Con l’entrata in vigore del Decreto Legge 21 settembre 2021, n. 127, è stata estesa la certificazione verde Covid-19 al mondo del lavoro pubblico e privato.

Guardi, in base all’art. 3 comma 6 del Decreto Legge n. 127/2021 i lavoratori privi di green pass, nel caso in cui comunichino di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 o qualora risultino privi della certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di emergenza) senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

In base all’art. 3 comma 8 del Decreto Legge n. 127/2021 i lavoratori sprovvisti di green pass che non lo comunichino all’Azienda sono puniti con la sanzione di cui al comma 9 da Euro 600,00 ad Euro 1.500,00 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore.

In alternativa, deve farsi il tampone per poter recarsi sul posto di lavoro. Ancora non sappiamo se verrà prorogato lo stato di emergenza, ma fino al 31 dicembre 2021, non sarà possibile svolgere le proprie mansioni senza il certificato verde.

Preciso che non è richiesta la certificazione verde Covid-19 ai bambini al di sotto dei 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale; soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica, cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar, persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino, fino al 31 dicembre 2021, nelle more dell’adozione della circolare del Ministero della salute che definisce modalità di vaccinazione in coerenza con le indicazioni dell’Agenzia europea per i medicinali (Decreto legge 6 agosto 2021, n. 111 – il termine è stato prorogato con Decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146)”.

Altre aziende che non c’entrano niente con quelle elencate nel decreto, cominciano a voler chiedere il Green Pass ai dipendenti. Come si deve comportare una persona in questa situazione?

‘’ Purtroppo ultimamente si sta creando una forte confusione. Come dice Lei, ci sono aziende che non sono state elencate nel decreto che chiedono comunque ai propri dipendenti di avere il Green Pass. A questo punto, il lavoratore, deve rivolgersi ad un professionista, denunciando il tutto agli Organi preposti per la tutela di tutti i suoi diritti.  Spero che ci siano interventi normativi da parte del Governo onde disciplinare il tutto. ’’

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