15 Maggio 2021, sabato
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Intervista all’attrice Rosa Miranda

Salve, Rosa raccontaci un po’ della sua vita, le sue esperienze lavorative la sua carriera?
Mi chiamo Rosa Miranda e nasco artisticamente dalla pancia di mia madre, poiché all’età di 8 anni mia mamma ha capito che io ero portata per l’arte questo lo si notava soprattutto nelle feste familiari dove zittivo tutti salendo sulla sedia perché volevo recitare o volevo ballare, quindi la mia cara mamma che purtroppo è volata via l’anno scorso, intuì queste doti e m’iscrisse alla scuola privata di Zietta Liù, una scuola di recitazione, canto e dizione dove sono nati vari artisti famosi.
Il mio primo ruolo importante in questa scuola fu il ruolo di un uomo “il principe nella bella addormentata” dove rappresentavo Napoli.
A partire dalle fiabe è stato tutto un escalation, sono passata alle tragedie greche con Salvatore Lo Presti interpretando Iphigenia in Aulide, Medea e Antinea. Diceva Salvatore Lo Presti “tu sei talmente brava che invece di 50 mila lire ti do 100 mila lire.”
Nonostante queste soddisfazioni, in quel periodo facevo anche le selezioni per Miss Italia e vinsi Miss Calabria e Miss Capri, dopo mi fermai perché vedevo che c’erano dei meccanismi che non mi piacevano poiché notavo che tutte queste ragazze che gareggiavano con me non mangiavano invece a me piaceva mangiare, quindi abbandonai questo settore e scelsi il teatro.
Ho sempre avuto una grande fortuna quella di lavorare con i più grandi attori di un grande calibro nazionale come Rino Marcelli, Isa Daniele, Nunzio Callo, sono stata 19 anni in giro per tutto il mondo con Mario Merola, ho vissuto la sceneggiata, sono stata nel programma “Viva Napoli” con Mike Buongiorno ed ho fatto anche due Festival Di Napoli.
La mia vita dunque è piena di arte anzi “svariata” arte perché ho fatto anche il cabaret con Pier Maria Cecchini a Roma, satira con Enrico Montesano, fino ad arrivare a Luca De Filippo dove con lui ho ricoperto vari ruoli.
Lavorando accanto a Luca De Filippo ho avuto anche il piacere di conoscere Gian Felice Imparato e Vincenzo Salemme.
Ho lavorato con Vincenzo Salemme per 7 anni in “La gente vuole ridere, la gente vuole ridere ancora, sogni e bisogni, il bello di papà, famiglia Salemme show”, Vincenzo è una grande scuola perché ti mette sempre alla prova magari ti cambia la battuta prima di andare in scena , con lui sono stata benissimo perché è un grande regista è un bravo attore in scena, ti dà la possibilità di poterti esprimere, rende te protagonista. Proprio quest’anno mi ha pensata perché nel suo film nuovo che uscirà mi auguro appena riapriranno mi ha riservato un piccolo ruolo.
Ho lavorato anche con Biagio Izzo e Rocio Morales, diciamo una carriera artistica molto intensa.
Nel frattempo ho lavorato per quasi 20 anni in Sicilia tra il “Tetro stabile di Catania” e il “Teatro stabile di Belpasso” in ruoli importanti, lo spettacolo che porto più nel cuore di questo periodo è “La Lupa di Giovanni Verga” che continuamente viene ripreso.
Intanto anche la musica esisterà sempre per me mi auguro quando ci riapriranno con i miei musical, i miei concerti, cene spettacolo insieme a mio fratello dove lui si occupa di musica live ed io tutto ciò che è “tammorra”.

Come sta vivendo questa situazione covid?
Il covid ci ha messi a tappeto soprattutto psicologicamente noi artisti soprattutto perché noi viviamo di emozioni, ma anche economicamente, io ho un progetto in Germania un Festival della Musica dove ci ho messo l’anima, dovevo giungere al finale dove c’erano tanti giovani come Clementino a marzo scorso quando è iniziata la prima pandemia e mi è stato bloccato tutto, neanche quest’anno è stato possibile e quindi dietro questo progetto siamo in stand by. Stiamo perdendo non solo artisticamente, ma anche economicamente poiché lo Stato non ci paga un grazie va solo all’ “IMAIE” un istituto mutualistico che difende la categoria degli artisti e ci fa non solo da portavoce ma ci supporta anche economicamente. Spero solo passi presto questa brutta malattia.

Cosa si augura per il futuro e soprattutto per la ripartenza?
Io auguro a tutti noi artisti che possiamo ripartire alla grande scrollandoci da dosso questo brutto grigiore e tutti i momenti tristi dato che ormai sono due anni che viviamo questa situazione siamo come una roulette russa perché non sappiamo domani cosa ci capita, io auguro a tutti di poter rivivere la nostra serenità.

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