13 Aprile 2021, martedì
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Serie A, Lukaku fa volare l’Inter. Pari nel derby torinese

Ventinovesima giornata di campionato con l’Inter che allunga sulle inseguitrici. La Juve non va oltre il 2-2 nel derby e il Milan impatta con la Sampdoria. Brutta Roma a Reggio Emilia mentre il Napoli dopo un incredibile harakiri ha la meglio su un Crotone mai domo. La Lazio batte lo Spezia.
BOLOGNA-INTER 0-1
Un solo gol ma di un’importanza capitale. L’Inter espugna il Dall’Ara grazie a una rete del solito Lukaku lesto a ribadire in rete un pallone respinto prima dal portiere Ravaglia e poi dal palo. Al 31° minuto l’azione che decide la gara. Gara sempre saldamente in mano agli uomini di Conte che non hanno avuto problemi a controllare il gioco e a portare a casa i tre punti. Solo due brividi, entrambi sul finire delle due frazioni: nel primo tempo colossale occasione fallita da Soriano, nella ripresa cross di Juwala meritevole di miglior fortuna. Ma i nerazzurri hanno legittimato la vittoria anche con un legno colpito da Lautaro.
L’Inter è ora a + 8 sul Milan, con una gara in meno e vede sempre più vicino il tricolore. Mentre le altre inciampano, lei vince. La Beneamata ha Lukaku, le altre no.
TORINO-JUVENTUS 2-2

Il derby della passione nel Sabato Santo. Un 2-2 che scontenta entrambe le squadre. Il Toro, in primis, che reclama un rigore all’8° minuto per un contatto in area tra De Ligt e Belotti con l’azzurro che resta a terra dolorante e la Juve capace di andare in vantaggio con Chiesa, in diagonale, al 13° ma non in grado di alzare il ritmo e assestare il colpo del ko.

La sensazione è che, in questa stagione, sia i granata che i bianconeri siano in una fase di stallo perenne, La stracittadina lo conferma appieno. Pirlo, dopo ventinove giornate, ancora non ha il polso della squadra. Ha paura il tecnico e la trasmette ai giocatori che, alla prima occasione, vanno in difficoltà e subiscono il pari. Al 27° conclusione dalla distanza di Mandragora, Szczesny respinge con la mano sinistra: sulla palla che si alza si fionda di testa Sanabria sfuggendo ad Alex Sandro e insacca l’1-1 per il Torino. 

A inizio ripresa il tracollo: passaggio errato di Kulusevski verso la propria metà campo, intercetta Sanabria (ancora lui!) e vola verso Szczesny, bucandolo con un gran tiro sul primo palo.

La Juve cerca di riorganizzarsi, fallisce una rete facile facile con Ronaldo ed è lo stesso portoghese a realizzare al 79° ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Passano due minuti e la rete annullata diventa regolare: la verifica al video inverte la decisione del campo: Cristiano Ronaldo non era oltre la linea dei difensori sulla conclusione di Chiellini, il gol è dunque valido.

La gara si chiude con un’altra super occasione per Sanabria che sfiora la tripletta personale. 

La Juve è ora quarta con 56 punti, il Toro resta momentaneamente fuori dalla zona retrocessione.

LAZIO-SPEZIA 2-1

La Lazio ottiene il massimo dopo una gara nervosa culminata in una rissa da saloon nel finale. Terza vittoria di fila per i biancocelesti che inanellano l’ottavo successo consecutivo interno ed eguagliano una serie della Lazio di Eriksson nel 1999.

Gara noiosa nel primo tempo con occasioni prevalentemente di marca ligure. Immobile abulico e, quando non gira lui, è tutto tremendamente più difficile. Se poi ci si mette anche Correa a fallire l’impensabile la montagna da scalare diventa quasi proibitiva.

Gli uomini di Inzaghi mettono la freccia al 56°: assist di Correa e Lazzari, con freddezza, supera il portiere Zoet.

La Lazio insiste ma deve fare i conti con Verde. L’ex romanista segna una rete meravigliosa al 73°. Su cross di Gyasi, la sua rovesciata fantastica finisce alle spalle di Reina.

Quando tutto sembra finito arriva il Var a giudicare da rigore un mani di Marchizza in area. In realtà le immagini non chiariscono del tutto ma Giua è irremovibile, Al minuto 89 e con Immobile sostituito tocca a Caicedo incaricarsi del tiro. E non fallisce.

Il finale, come detto molto acceso, non cambia il risultato. La Lazio supera la Roma in classifica, salendo al sesto posto a quota 52 punti, Ma nel prossimo turno, in casa del Verona, dovrà fare a meno di Lazzari e Correa espulsi e dunque squalificati.

SASSUOLO-ROMA 2-2

Non bastano le tante assenze del Sassuolo a dare i tre punti ai giallorossi. A Reggio Emilia la Roma non gioca bene, va in vantaggio per forza d’inerzia, subisce il pari, rimonta ma alla fine si fa punire da Raspadori.

Un Sassuolo sciupone nei primi venti minuti colpisce anche un legno con Maxime Lopez al 12°.
Ma i limiti tecnici, con la rosa decimata sono evidenti.

Gli uomini di Fonseca vanno in vantaggio al 24° grazie a un calcio di rigore concesso da Pairetto per fallo di Marlon su Carles Perez. Pellegrini, ex di turno, spiazza Consigli.

Ma nella ripresa dopo altre due occasioni clamorose arriva il pari dei neroverdi: su azione di calcio d’angolo Traore insacca di petto al 57°.

La Roma non ci sta e ritorna in testa al 69° grazie al redivivo Bruno Peres dopo un’ubriacante azione di Spinazzola. Il brasiliano non ha mai segnato in casa e oggi conferma la tendenza.

Entra Dzeko per cercare di blindare la preziosa vittoria ma non basta. All’85°, infatti, Haraslin serve Oddei che crossa per Raspadori: il suo destro fulmina Pau Lopez.
I giallorossi chiudono protestando per un calcio di punizione concesso e non fatto battere dal direttore di gara all’ultimo istante. Ma, dopo una gara così, prendersela con Pairetto sfiorerebbe il ridicolo.

La Roma, al momento, è fuori dalla zona europea.In attesa di affrontare il Bologna nel turno prossimo, dovrà pensare all’Ajax avversario in Europa League giovedì sera.

Il mister Fonseca, al termine della gara cerca, ma non trova, attenuantidichiarando: “Non siamo entrati bene, ma poi ci siamo equilibrati. Buon atteggiamento, dal punto di vista strategico abbiamo fatto bene”

MILAN-SAMPDORIA 1-1

Solo un pareggio per i rossoneri nel lunch match del sabato pasquale. A San Siro, dopo un primo tempo sterile da ambo le parti, con una leggera supremazia doriana, la ripresa si apre con la rete del solito Quagliarella. Dopo un errore in impostazione di Theo Hernandez, il capitano blucerchiato vede Donnarumma fuori dai pali e lo supera con un preciso pallonetto. Siamo al 57°.

Il gol parrebbe il preludio a una gara in discesa per gli uomini di Ranieri, vista l’inconsistenza dei padroni di casa, Ma, un paio di minuti dopo a rovinare tutto ci pensa Silva. Fallo su Castillejo, doppio giallo e partita finita. Pioli fa entrare Tonali ma l’ex bresciano si fa subito male e, pur rimanendo in campo non incide.

Il Milan colleziona calci d’angolo e fuorigioco riuscendo a passare al minuto 87 con una ripartenza di Kessie finalizzata da Petter Hauge. All’ultimo secondo lo stesso Kessie coglie il palo su passaggio di Ibrahimovic. Il suo tiro, deviato da Bereszynski in scivolata non supera però Audero. Sarebbe stato troppo per la Sampdoria.

Nelle altre gare, girandola di gol al San Paolo con un Napoli raggiunto dal 3-0 al 3-3 dal Crotone prima della rete liberazione segnata da Di Lorenzo. Vince anche l’Atalanta, di misura, sull’Udinese e, negli scontri salvezza, il Cagliari cade in casa contro il Verona e tra Benevento e Parma finisce 2-2. Pari anche tra Genoa e Fiorentina.

Nel dettaglio i risultati del sabato pasquale:

ATALANTA-UDINESE 3-2 (19° e 43° Muriel, 45° Pereyra (U), 61° Zapata, 71° Stryger Larsen (U))

BENEVENTO-PARMA 2-2 (23° Glik (B), 55° Kurtic, 67° Ionita (B), 88° Man)

CAGLIARI-VERONA 0-2 (54° Barak, 98° Lasagna)

GENOA-FIORENTINA 1-1 (13° Destro (G), 23° Vlahovic)

NAPOLI-CROTONE 4-3 (19° Insigne, 25° e 48° Simy (C), 22° Osimhen, 34° Mertens, 59° Messias (C), 72° Di Lorenzo)

PIERLUIGI CANDOTTI

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