19 Luglio 2024, venerdì
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Juventus-Napoli, respinto il ricorso: il club partenopeo “non ha voluto disputare la partita”

“Il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo”: con questa espressione si può riassumere brevemente la decisione della Corte in relazione alla partita Juventus-Napoli del 4.10.2020, conclusa con la vittoria a tavolino per la Juve ed un punto di penalizzazione per il club partenopeo, confermando quanto statuito dal Giudice Sportivo.

Quel principio che ispira le regole della competizione sana , secondo la Corte, non è stato rispettato dal Napoli. Si legge dalla sentenza :

la mancata disputa dell’incontro di calcio JUVENTUS-NAPOLI, in calendario per il giorno 4.10.2020, non sia dipesa da una causa di forza maggiore, bensì da una scelta volontaria, se non addirittura preordinata, della Società ricorrente.(…) La Società S.S.C. NAPOLI S.p.A. nei giorni precedenti la gara JUVENTUS-NAPOLI del 4.10.2020, ha orientato la propria condotta al precipuo scopo di non disputare il predetto incontro, o, comunque, di precostituirsi una scusa per non disputarlo.(…) La ragione per la quale una Società di calcio professionistico, ben consapevole del contenuto dei Protocolli federali in materia di gestione delle gare e degli allenamenti in tempo di COVID-19, per averli applicati più volte, debba chiedere lumi sulla loro applicazione alle Autorità sanitarie è difficile da comprendere e a tale condotta non può che attribuirsi altro significato che quello della volontà della Società ricorrente di preordinarsi una giustificazione per non disputare una gara che la Società ricorrente aveva già deciso di non giocare.

Questa Corte non può che confermare quanto statuito dal Giudice Sportivo per le ragioni che seguono.

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