12 Aprile 2021, lunedì
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Fondazione Open e i suoi illeciti: Renzi nel mirino della magistratura

La fondazione Open nasce nel 2012 per sostenere le iniziative politiche come la Leopolda di Matteo Renzi e la corsa dello stesso alle primarie del Pd fino all’approdo a Palazzo Chigi e alla campagna per il sì al referendum costituzionale. L’attività della fondazione prosegue fino al 2018,raccogliendo oltre sei milioni di euro.

Finanziamento illecito ai partiti: sembra proprio questa la motivazione che , nel 2019,da inizio alle indagini della Procura di Firenze e coinvolgeva , tra gli altri, l’avvocato Alberto Bianchi, finanziatore di Matteo Renzi, presidente di Open e indagato per traffico di influenze e Marco Carrai indagato per finanziamento illecito ai partiti. Secondo i magistrati, l’avvocato Bianchi avrebbe avuto rapporti sospetti con diverse società per finanziare la fondazione. Alcuni donatori della fondazione renziana avrebbero poi finanziato le società di Carrai, solo per veicolare altri soldi a Open. Pertanto, concludeva il Tribunale del Riesame che il 19 dicembre 2019 aveva confermato le perquisizioni, perquisizione e sequestri erano legittimi in quanto necessari per «ricostruire i rapporti degli indagati Carrai e Bianchi coi finanziatori di Open».

La scorsa settimana ANSA ha confermato che Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, Maria Elena Boschi, ex ministra del PD ora deputata di Italia Viva, e Luca Lotti, attuale deputato del PD, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze.

Nell’invito a comparire, «Bianchi, Carrai, Lotti e Boschi, componenti del consiglio direttivo della Fondazione Open, riferibile a Matteo Renzi (e da lui diretta), articolazione politico organizzativa del Partito democratico (corrente renziana)», avrebbero ricevuto contributi per 7,2 milioni di euro «in violazione della normativa» sul finanziamento ai partiti, «somme dirette a sostenere l’attività politica di Renzi, Lotti e Boschi e della corrente renziana». Inoltre Renzi, Lotti e Boschi avrebbero ricevuto «dalla fondazione Open contributi in forma diretta e indiretta, in violazione della normativa» relativa al finanziamento ai partiti. I tre dovranno presentarsi in procura il prossimo 24 novembre «per rispondere ad interrogatorio con l’assistenza del difensore di fiducia già nominato».

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