24 Novembre 2020, martedì
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Maltrattamenti su anziani, cosa succede nella RSA?

Sempre più spesso la cronaca porta alla ribalta notizie del seguente tenore:

Anziani maltrattati in una Rsa di Catania. Lasciati nudi per terra tra escrementi di topi.”

Accusati di maltrattamenti sugli anziani:titolari di una casa famiglia arrestati.”

Maltrattamenti sugli anziani: indagati dipendenti e amministratore di una Rsa.”

Ebbene questi sono solo alcuni, tra i molteplici casi che ogni giorno emergono, a questo punto bisogna fermarsi e chiedersi perché tutto questo orrore??? Cosa sta accadendo alla nostra società???.

Nel mondo antico, prima in quello greco poi in quello romano, il senior era l’uomo segnato dall’età, dotato di saggezza e non a caso Sparta si avvaleva di un consiglio di anziani per l’educazione dei giovani offrendo loro esempi di vita e virtù spirituali. Nel mentre, a dominare la società romana era l’autorità del pater familias e dei capostipiti della gentes e alla vecchiaia le si attribuiva il valore di occasione per un accrescimento spirituale al cessare dei travagli delle passioni. E’ evidente, quindi, che è fondamentale il ruolo degli anziani per il mantenimento di una società sana. Sono memoria storica vivente, fonte inesauribile di conoscenza utile sia per la famiglia che per l’intera comunità, talvolta anche garanti dell’unità familiare e del sostentamento economico di figli e nipoti, nonché principale sostegno alla carriera dei figli.

L’art. 2 della Costituzione (Inviolabilità dei diritti umani) l’art. 25 della Carta dei diritti fondamentali della UE (diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e partecipare alla vita sociale o culturale), da soli non bastano a tutelare gli anziani da truffe, minacce, percosse, maltrattamenti, umiliazioni e abbandono, comportando danni e disagi. Secondo l’OCSE,  in un epoca in cui la famiglia vive la sua crisi peggiore costretta a frammentarsi a causa delle esigenze lavorative e a non prendersi cura degli anziani, questi vengono lasciati sempre più soli o se non autosufficienti affidati alle cure delle strutture di assistenza avendosi un isolamento sociale e la pandemia ha messo in luce tale vulnerabilità. Gli anziani sono un patrimonio prezioso e vanno tutelati e valorizzati dai giovani per evitare che la vecchiaia diventi uno stato di mera sopravvivenza senza scopi né stimoli né apprezzamenti. Un bambino quando incontra un anziano, al di là della parentela , lo chiama “Nonno”  impariamo da loro ritroviamo quella tenerezza familiarità ed umanità che inavvertitamente perdiamo strada facendo. Io avrei desiderato vivermi i genitori da anziani, purtoppo questa felicità mi è stata negata diversamente “mi sarebbe piaciuto un giorno portarli al mare. Arrotolargli  i pantaloni e prenderli in braccio” come cantava Baglioni qualche anno fa.

Avv. Sabina Vuolo

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