24 Novembre 2020, martedì
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Inerzia e non curanza: così la pandemia in Italia provoca 10.000 vittime in più

a cura di Maria Parente

Pare che lo scoppio della pandemia in Italia ci abbia colti sorpresi e soprattutto impreparati, come se le Istituzioni al pari del popolo, non avrebbero mai potuto prevedere che una simile catastrofe si poteva avventare sulla nostra Penisola, sconvolgendo piani ed equilibri. A conferma della tesi entra in scena il Piano Pandemico, che stando alle linee guida dell’OMS dovrebbe essere costantemente aggiornato tenendo conto delle previsioni e degli senari futuri, con l’evolversi della vita umana. Difatti, un segnale concreto che avrebbe dovuto essere un campanello d’allarme per il futuro e quindi mettere in guardia gli Stati europei è dato dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono
divenuti endemici nei volatili nell’area estremo orientale, ed il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale.

Per questo motivo l’OMS ha raccomandato tutti i Paesi di mettere a punto un Piano
Pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo linee guida concordate. Non tutti i Paesi però hanno ritenuto opportuno dare seguito agli input dell’OMS, tra questi l’Italia sfoggiando un piano pandemico con ultimo aggiornamento datato all’anno 2006 (in cui si avvisava di fare scorte di anti-virali proprio entro l’anno), revisionato nell’anno 2017 nulla più che un pessimo copia incolla del precedente. L’Italia non aveva un piano pandemico (aggiornato) a gennaio 2020, ecco perché la risposta del Governo e del sistema sanitario al Covid-19 è stata confusa, improvvisata ed inadeguata. L’OMS appunterà questo “dettaglio” in un dossier, ripescato da Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, tutt’ora introvabile poiché qualcuno potrebbe averne vietata la diffusione per non divulgare i dettagli inquietanti che si celano dietro il nostro agognato piano pandemico e che secondo le statistiche , se aggiornato e curato dettagliatamente nelle missioni da compiere per contenere l’epidemia, avrebbe provocato circa 10.000 vittime in meno rispetto ai dati attuali.

Di tutto questo, chi risponde? Il Dr Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sembra volersi scrollare da ogni accusa dopotutto, lui stesso ribadisce “l’obbligo per una Nazione di possedere un piano pandemico, non l’obbligo di aggiornamento”: un mancato adempimento che è costato all’Italia ben 10.000 vittime in più. Un prezzo irrisorio, pagato caramente dalla popolazione, per colpa della sua(loro)inerzia.

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