17 Giugno 2021, giovedì
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Carlo Acutis beato: un modello per la gioventù che vorrei

|a cura di Maria Parente

Predicare la fede nel nome del Signore, amare il prossimo come se stesso, vivere l’epoca moderna con il pensiero costante alla sacralità: con queste affermazioni potremmo riassumere la breve esistenza di Carlo Acutis venuto a mancare nell’anno 2006, divorato da un male incurabile. Aveva solo 16 anni ed una devozione incorruttibile: un giovane con i suoi interessi, le sue attività, ma tutto legato al suo grande amore per il Signore presente soprattutto nel Sacramento dell’Eucaristia – da lui chiamato “autostrada verso il cielo” – e dalla devozione filiale verso la Santissima Vergine Maria.

Quello che sappiamo di Carlo si evince dalla sua biografia: appassionato di sport e computer, montaggio di film e creazione di siti web, ai giornalini di cui lui faceva anche la redazione e l’impaginazione, fino ad arrivare al volontariato con i più bisognosi, con i bambini e con gli anziani. Un ragazzo attuale, moderno, che ha fatto della tecnologia , insieme alla fede, un baluardo di vita. Anche lui ha vissuto di eccessi ma nell’accezione positiva del termine, con la differenza sostanziale di donare il suo tempo ai bisognosi piuttosto che sprecarlo in locali e luoghi di malcostume. Recitava il Rosario e frequentava la Messa tutti i giorni, facendo spesso anche l’adorazione Eucaristica. Un giovane ammirato, amato, dotato in particolare per il mondo dell’informatica al punto che sia i suoi amici che gli adulti laureati in ingegneria informatica lo consideravano un genio.

Nato a Londra nel 1991, vissuto a Milano è morto nel 2006 a Monza, indicato da Papa Francesco come modello di santità giovanile, al momento dell’apprensione che la sua vita terrena sarebbe terminata da lì a poco, Carlo rassicurò i genitori, dicendo che avrebbe continuato a vivere al fianco del Signore. Espresse la volontà di essere sepolto ad Assisi dove il suo corpo è rimasto sino all’aprile del 2019 poi trasferito nel Santuario della Spogliazione. Il 5 luglio 2018 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio ‘venerabile’ Carlo Acutis. La beatificazione avverrà ad Assisi sabato 10 ottobre alle 16.30 nella Basilica di San Francesco.

Le sue spoglie, visibili al pubblico fino al 17 ottobre, mostrano il corpo del ragazzo intatto, a quattordici anni dalla morte: miracolo o per gli scettici un fenomeno, a tratti quasi impossibile da spiegare persino con le più rigorose formule scientifiche. Il sacrificio di Carlo vuole essere un’ennesima manifestazione dell’esistenza di Dio che in molti ancora oggi tendono a negare: un corpo giovane, intatto, sano, come se fosse dormiente, non ha subito il processo di incenerimento che è naturale trasformazione del corpo ceduto alla morte. La mia natura cristiana, il mio essere cattolico, la mia fede nel Signore, mi porta a pensare che un animo nobile, un ragazzo pulito che ha vissuto seguendo giorno dopo giorno le orme del Signore, applicando senza esitazione i suoi comandamenti, ha reagito al male allontanando ogni tentazione e ricorrendo alla modernità , all’utilizzo della tecnologia, solo per raggiungere e portare nella vita quotidiana il messaggio di fede e di speranza nel suo Paese e nel resto del mondo, ove vanta un numero importante di fedeli. Un modello che bisognerebbe promuovere e adottare per i nostri giovani, in gran parte miscredenti, infedeli, attratti dalla perversione e dall’incuria, sbeffeggiando gli insegnamento cristiani e devolvendo la loro fragile esistenza alla perdizione.

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