Bikini batte Chernobyl su radioattività: cosa dicono i test

In seguito all’esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, il 26 aprile 1986, l’intera copertura dell’edificio della centrale divenne ufficialmente uno dei luoghi più pericolosi sulla Terra: là, se una persona si fosse fermata per soli due minuti, la quantità di radiazioni che avrebbe assorbito l’avrebbe uccisa.

Una analoga situazione si registra nelle vicinanze della centrale di Fukushima, in Giappone, compromessa dallo tsunami del 2011 e ancora in fase di messa in sicurezza.

C’è però una zona del Pianeta dove la contaminazione è di gran lunga superiore, al punto che non si prevede un possibile ritorno per l’uomo: è la zona settentrionale delle Isole Marshall, un gruppo di isole, atolli e piccoli arcipelaghi come Bikini: è quanto risulta da uno studio pubblicato su PNAS, condotto da ricercatori della Columbia University (New York).

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