Scuola, mascherine obbligatorie se non possibile rispettare le distanze

Il Comitato Tecnico Scientifico “offre” alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, la soluzione per derogare alla regola del metro di distanza dalle rime buccali all’interno delle classi italiane. Se non è possibile farlo basta che gli studenti indossino la mascherina anche durante le lezioni.

La soluzione che prefigura il Comitato Tecnico Scientifico, così, scongiura ulteriori problemi per studenti e docenti all’inizio dell’anno scolastico.

Il parere del Comitato è contenuto nel verbale del 12 agosto che è stata reso noto dal Ministero dell’Istruzione con una nota il 13 agosto: “Nelle situazioni temporanee in cui fosse impossibile garantire il prescritto distanziamento fisico” è possibile una deroga a questa norma, ma solo se si usa la mascherina chirurgica. Si può quindi tornare ai banchi classici, così come ad aule più piccole che non garantiscano la distanza tra gli studenti. Una deroga prevista per poter iniziare l’anno scolastico il 14 settembre

La mascherina diventa quindi “strumento precauzionale”. Dovrà essere indossata sempre, anche durante le lezioni. E il consiglio è di utilizzare quelle chirurgiche.

Al fine di completare il quadro conoscitivo delle istituzioni scolastiche e di tutte le amministrazioni interessate, nei prossimi giorni l’Istituto Superiore di Sanità diramerà il testo del Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020, recante “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

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