Rai, nomine contestate. E intanto si lavora su riduzione cachet

Si conclude il Cda Rai con nomine già decise da tempo e che riaffermano l’egemonia giallo verde nelle attribuzioni degli incarichi Rai. Ultima assegnazione in programma, quella dei canali in inglese e l’istituzionale andati rispettivamente a Fabrizio Ferragni e a Luca Mazzà, entrambi molto vicini al Carroccio. Desta perplessità che Mazzà erediti il canale sul quale stava lavorando Ferragni mentre circola sempre più insistente la boutade, ci si augura destituita d’ogni fondamento, che vuole Ferragni a digiuno proprio della lingua inglese.

Si fa anche sapere che crescono le produzioni interne Rai su tutte le reti rispetto all’autunno scorso e altre ce ne saranno in attesa che l’ad Salini chiuda i contratti al ribasso e presenti i palinsesti agli investitori i primi di luglio senza temere ulteriori sorprese. Intanto si intensificano i rapporti con le star cercando di far ingoiare loro anche una diminuzione del cachet. Gli investitori dal canto loro, proprio perché il momento di crisi è forte, vogliono spendere su volti che siano familiari e che il pubblico ama. Le scommesse si faranno in tempi migliori. Perciò si attende la performance di Antonella Clerici con «La casa nel bosco», format depositato nel 2017 da Simona Ercolani e che aspettava il momento giusto per produrre questo show cooking contaminato dal talk, che andrà a sostituire «La prova del cuoco».

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