USA: Il capo del Pentagono Esper contro Trump: inizio di una crisi costituzionale?

Dopo che il capo del Pentagono Mark Esper si è schierato con Donald Trump, si potrebbe rischiare in una crisi costituzionale dopo che ha schierato i militari nelle strade per garantire l’ordine pubblico. Purtroppo tra i due c’è tanta tensione ed a confermato c’è l’ex segretario alla Difesa Mattis, che ha accusato l’attuale Presidente di gestire l’America nel meglio del suo interesse ed ha affermato: ‘’Le istruzioni date alle nostre truppe prima dell’invasione della Normandia ricordavano ai soldati che “lo slogan dei nazisti per distruggerci era “Dividi e Conquista”. La nostra risposta americana è “Nell’Unione c’è la Forza”. Noi dobbiamo richiamare quella unità per superare questa crisi, fiduciosi che siamo migliori della nostra politica. Donald Trump è il primo presidente nella mia vita che non cerca di unire il popolo americano, non finge neppure di farlo. Invece cerca di dividerci. Stiamo testimoniando i frutti di tre anni di questo sforzo deliberato. Stiamo testimoniando le conseguenze di tre mesi senza leadership matura. Noi possiamo unirci senza di lui, raccogliendo le forze inerenti alla nostra società civile’’.

Tutto è iniziato lunedì quando Esper e il capo degli Stati Maggiori Riuniti Mark Milley erano stati chiamati alla Casa Bianca. Pensavano di dover far rapporto ma scoprirono che dovevano scendere nelle strade, ma non semplice dato che per riordinare il caos nel paese bisogna  invocare l’Insurrection Act, una legge del 1807 e chiedere il consenso anche ai governatori.  Dunque ieri Esper ha sentito la necessità di intervenire, parlando dal Pentagono.

Ha ricordato il suo servizio nelle forze armate, cominciato all’Accademia di West Point: ‘’Io non sono favorevole ad invocare l’Insurrection Act. Queste misure andrebbero usate solo come ultima risorsa, nelle situazioni più urgenti e gravi. Ora non siamo in una di quelle situazioni’’. Trump però ha fatto sapere che non è contento della posizione del segretario alla Difesa, già aveva già un rapporto complesso col Pentagono, infatti il segretario Mattis si era dimesso dopo la sua decisione di abbandonare i curdi in Siria. Esper purtroppo ha rappresentato il malcontento dei militari, ma ha un rapporto personale molto stretto con il segretario di Stato Pompeo, con cui era compagno di corso a West Point. Probabilmente si saranno consultati segnalando un disagio diffuso, che toccherà anche le forze dell’ordine, a inginocchiarsi davanti ai manifestanti, e il capo della Polizia di Houston che sollecita Donald a ‘’tenere la bocca chiusa’’, se non ha un contributo costruttivo.

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