24 Settembre 2021, venerdì
Home Mondo Cronaca nel Mondo Fame e migrazioni in aumento: le conseguenze inesorabile del cambiamento climatico

Fame e migrazioni in aumento: le conseguenze inesorabile del cambiamento climatico

Il riscaldamento globale causato dall’uomo farà aumentare la siccità e le piogge estreme in tutto il mondo, pregiudicando la produzione agricola e la sicurezza delle forniture alimentari. A pagarne le conseguenze saranno soprattutto le popolazioni più povere di Africa e Asia, con guerre e migrazioni. Ma anche il Mediterraneo è ad alto rischio di desertificazione e incendi. Lo prevede il rapporto “Cambiamento climatico e territorio” del comitato scientifico dell’Onu sul clima, l’Ipcc, diffuso stamani.

Con l’aumento delle temperature, la frequenza, l’intensità e la durata degli eventi legati al caldo, comprese le ondate di calore, continueranno a crescere nel 21/o secolo, prevede lo studio. Aumenteranno la frequenza e l’intensità delle siccità, particolarmente nella regione del Mediterraneo e dell’Africa meridionale, come pure gli eventi piovosi estremi. La stabilità delle forniture di cibo è previsto che calerà all’aumento della grandezza e della frequenza degli eventi atmosferici estremi, che spezzano la catena alimentare. Livelli aumentati di CO2 possono anche abbassare le qualità nutritive dei raccolti. Nelle regioni aride, il cambiamento climatico e la desertificazione causeranno riduzioni nella produttività dei raccolti e del bestiame. Le zone tropicali e subtropicali saranno le più vulnerabili. Si prevede che Asia e Africa avranno il maggior numero di persone colpite dall’aumento della desertificazione, mentre Nord America, Sud America, Mediterraneo, Africa meridionale e Asia centrale vedranno aumentare gli incendi. I cambiamenti climatici possono amplificare le migrazioni sia all’interno dei paesi che fra un paese e l’altro. Eventi atmosferici estremi possono portare alla rottura della catena alimentare, minacciare il tenore di vita, esacerbare i conflitti e costringere la gente a migrare. Il cambiamento climatico inoltre aumenterà gli impatti economici negativi della gestione non sostenibile del territorio.

 

Produzione sostenibile di cibo, gestione sostenibile delle foreste, gestione del carbonio organico nel suolo, conservazione degli ecosistemi, ripristino del territorio, riduzione della deforestazione e del degrado, riduzione della perdita e dello spreco di cibo. Nelle grandi aree verdi, piante e alberi catturano l’anidride carbonica dell’atmosfera e la conservano in tronchi e foglie. Questi in seguito si decompongono a terra e lasciano la CO2 imprigionata nel terreno (il cosiddetto carbonio organico nel suolo). Sono invece misure di lungo periodo la forestazione e riforestazione, il ripristino di ecosistemi ad alta cattura di carbonio, le attività agroforestali, il ripristino dei suoli degradati.Risultati immagini per fame terzo mondo

fonte ANSA

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Green pass, il decreto in Gazzetta. Senza Green pass via lo stipendio ma salta la sospensione

Il decreto legge per l'obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei ministri, è stato pubblicato...

“Moralizzare” la pandemia

A cura di Giuseppe Catapano  Sin dalle sue prime battute, in troppi hanno provato a "moralizzare" la pandemia, a farne...

COMUNICATO STAMPA: al via le riprese di “sartu’ ” la sitcom che coniuga comicità e cucina

Maurizio Mattioli ed Enzo Salvi, esilaranti protagonisti dell’”Italian Comedy” sono i brillanti interpreti di Sartu’, un nuovo format televisivo prodotto dalla “MAX...

Putin, Russia Unita conferma la sua leadership

Il presidente russo Vladimir Putin stima "positivamente" il risultato elettorale del suo partito Russia Unita nelle legislative svoltesi tra venerdì a domenica....

Commenti recenti