25 Luglio 2021, domenica
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Da smartphone a social, tecnologie minano la salute dei teenager

Smartphone, social, videogame: è il fuoco incrociato che minaccia la salute degli adolescenti di oggi che, alle prese con queste e altre tecnologie, perdono preziose ore di sonno che mettono a repentaglio lo sviluppo stesso del loro cervello, li mettono a rischio di impulsività e possono favorire l’insorgere di disturbi psichici nel caso vi sia una predisposizione latente del giovane.
È l’allarme lanciato da Claudio Mencacci, Direttore Dipartimento Neuroscienze e salute mentale dell’ASST FBF-Sacco di Milano, autore, insieme a Gianni Migliarese, psichiatra del FBF, del libro “Quando tutto cambia. La salute psichica in adolescenza” (Pacini Editore) presentato a Milano. Gli adolescenti tendono a dormire meno di 6 ore almeno il 10% delle notti. A 18 anni il 75% dei ragazzi dorme meno di 8 ore e solo il 3% dorme più di 9 ore, spiega Mencacci. La deprivazione di sonno, specie se cronica, può produrre conseguenze a lungo termine in termini di formazione dei circuiti cerebrali.
Un’altra minaccia per lo sviluppo cerebrale dell’adolescente, afferma Migliarese, è l’esposizione a sostanze stupefacenti; il 33% degli studenti italiani, circa 800.000, ne ha provata almeno una tra alcool, cannabis, vecchie e nuove droghe. Tutte le molecole psicotrope impattano in modo significativo sulla maturazione cerebrale dell’adolescente, con livelli di gravità che differiscono da sostanza a sostanza e da modalità di assunzione.

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Adolescenti, uno su dieci è globalmente insoddisfatto della propria vita; il pericolo è che le fragilità tipiche di questo delicato periodo di vita sfocino in veri e propri disturbi psichici. E’ quanto emerge da una nota stampa che anticipa alcuni dei contenuti anticipati oggi a Milano dove è stato presentato il volume “Quando tutto cambia. La salute psichica in adolescenza” scritto da Claudio Mencacci, Direttore Dipartimento Neuroscienze e salute mentale dell’ASST FBF-Sacco di Milano e Gianni Migliarese, psichiatra presso il FBF di Milano. “In Italia abbiamo oggi circa 8 milioni e 200 mila giovani tra i 12 e i 25 anni. Di questi – spiega Mencacci – circa il 10% (dati ISTAT) si dichiara globalmente insoddisfatti della loro vita, delle loro relazioni amicali, familiari e della loro salute. I dati epidemiologici nazionali e internazionali riscontrano tassi simili di ragazzi con manifestazioni depressive o sintomi d’ansia. È a questi 800 mila giovani che bisogna prestare attenzione facilitando il riconoscimento di tutti quei fattori ‘tossici’ che possono favorire l’esordio e il mantenimento di patologie psichiche”. Su queste condizioni è poi necessario intervenire per tempo, visto che i trattamenti precoci, grazie all’elevata plasticità del cervello nel periodo adolescenziale, sono associati ad ottime risposte cliniche

a cura di Maria Parente

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