23 Settembre 2021, giovedì
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Armi chimiche siriane, nave Usa ha lasciato Gioia Tauro

La nave militare statunitense Cape Ray ha lasciato il porto di Gioia Tauro questa notte dopo avere caricato tutti i 78 container di armi e agenti chimici siriani, trasportati dalla Siria al porto calabrese dal cargo danese Ark Futura. Le operazioni di trasbordo dei container si sono concluse senza incidenti, ha confermato l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). La nave americana ha così potuto muoversi “verso le acque internazionali del Mar Mediterraneo, dove potrà iniziare le operazioni di neutralizzazione” a bordo, ha spiegato il contrammiraglio John Kirby, portavoce del Pentagono. Secondo l’alto ufficiale americano, le operazioni di distruzione delle armi chimiche richiederebbero “alcune settimane”. L’Opac, da parte sua, ha fatto sapere che saranno necessari “circa 60 giorni”. I fusti con il materiale risultante saranno infine distrutti in impianti di trattamento inglesi e tedeschi. Damasco ha evacuato dal paese 1.300 tonnellate di agenti chimici. Ma solo gli elementi più pericolosi, identificati come “Priorità Uno” saranno distrutti a bordo della Cape Ray. Secondo il Pentagono, si tratterebbe di circa 700 tonnellate di prodotti chimici..
Ieri ci sono volute circa 12 ore per trasbordare da nave a nave, senza stoccaggio a terra, i 78 container, 3 di iprite e 75 di precursori del sarin, materiali provenienti dalla Siria.  A Gioia Tauro sulla Ark Futura sono arrivati circa 78 container, per un totale di circa 800 tonnellate di materiali. Si tratta di sostanze appartenenti alla classe 6.1 del Codice internazionale relativo alla sicurezza del trasporto di merci pericolose in colli: nel biennio 2012-2013 nelle banchine del porto di Gioia Tauro sono state trasbordati 3.048 container con sostanze pericolose della stessa classe di quelle provenienti dalla Siria, per un totale di 60.168 tonnellate.
Per il trasbordo sono state rafforzate le misure di sicurezza: le forze dell’ordine hanno chiuso ai non autorizzati ogni accesso al porto, è stato chiuso lo spazio aereo, mentre un elicottero militare ha sorvolato lo scalo e una fregata della Marina Militare ha sorvegliato le operazioni non lontana dalle due navi. Al porto di Gioia Tauro sono stati presenti funzionari del Ministero degli Esteri e ispettori dell’Organizzazione internazionale per la proibizione delle ami chimiche (Opac), oltre al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti (nella foto).

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