Bibione, la prima spiaggia no smoking. Vietato su battigia, sì sotto ombrelloni

Turisti avvisati: a Bibione si va al mare senza sigarette. La nota località balneare, in provincia di Venezia, è la prima spiaggia italiana ad aver affisso i cartelli “no smoking“. Ma non disperate, non dappertutto sarà proibito: il divieto, stabilito da un regolamento comunale e conforme alla legge Sirchia, riguarderà solo il tratto compreso tra la riva e la prima fila di ombrelloni, cioè quello più affollato da bambini e famiglie. Mentre mentre sotto gli ombrelloni sarà possibile fumare.

Dopo tre anni di sperimentazione, il progetto “Respira il Mare” si estenderà a tutti i 9 km di costa. L’iniziativa pionieristica è infatti nata nel 2011 per volontà dell’amministrazione comunale di San Michele al Tagliamento, di cui Bibione fa parte, con la collaborazione di Bibione Spiaggia, Asvo, Bibione Live Consorzio di Promozione Turistica e le Associazioni di Categoria e il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ministero della Salute, Regione Veneto, Istituto Nazionale Tumori e Asl 10.

Il sindaco Pasqualino Codognotto assicura:

“Non si tratta assolutamente di un progetto contro i fumatori, ma di una scelta in favore dell’ambiente, dei tantissimi bambini che da sempre giocano con la sabbia in riva al mare e degli amanti delle lunghe passeggiate ossigenanti”.

Per Vania Prataviera, presidente di Bibione Spiaggia,

“Bibione è una località con una spiaggia meravigliosa e una natura di grande pregio che meritano di essere tutelate, anche con decisioni inusuali. Non siamo proibizionisti, chiediamo solo di aiutarci a far stare bene tutti i nostri ospiti, con un gesto di attenzione che, siamo certi, gratificherà anche coloro che fumano”.

Azioni di sensibilizzazione sono state attivate daBibione Spiaggia con materiale informativo, mentre è stato aumentato il numero dei posaceneri da collocare sotto gli ombrelloni, sono stati installati i cartelli che indicano l’inizio della no smoking area e contenitori trasparenti per la raccolta dei mozziconi da parte di bagnini e turisti.

Il 27% dei rifiuti raccolti in spiaggia è finora rappresentato da mozziconi di sigarette. Non ci sarà la caccia al trasgressore, ma chi sarà pizzicato a fumare in riva al mare rischia una multa dai 50 euro in su. Ma il primo cittadino è ottimista: “Siamo certi che turisti non mancheranno di dimostrare il proprio senso civico”.

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