15 Luglio 2024, lunedì
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Le ristrutturazioni edilizie

Deve essere disapplicato il regolamento comunale che, in contrasto con la normativa nazionale, ricomprende all’interno della nozione di ristrutturazione edilizia la demolizione con ricostruzione di un edificio, distinto per sagoma ed altezza rispetto al precedente.
Questo il principio enunciato dal Consiglio di Stato, con la sentenza 6 dicembre 2013, n. 5822, nell’ambito di un procedimento relativo alla realizzazione di interventi edilizi assentiti mediante Dia dall’amministrazione comunale.
Nel caso in esame, il Comune aveva autorizzato la realizzazione degli interventi edilizi richiesti tramite Dia, consistenti nella demolizione con ricostruzione del manufatto e comportanti la modifica dell’altezza dell’edificio preesistente, in quanto eseguiti in conformità al regolamento edilizio comunale.
I Giudici di Palazzo Spada, rilevando la natura di atto privato della Dia, considerano illegittimo l’agire del Comune, poichè fondato su una norma regolamentare che configge con la normativa nazionale prevista dall’art. 3 del Dpr 380/2001.
In particolare, “la lettera d) del comma 1 di detto articolo include, nella definizione di «ristrutturazione edilizia», gli interventi di demolizione e ricostruzione con identità di volumetria e di sagoma rispetto all’edificio preesistente; la successiva lettera e) classifica come interventi di «nuova costruzione» quelli di «trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti». In base alla normativa statale di principio, quindi, un intervento di demolizione e ricostruzione che non rispetti la sagoma dell’edificio preesistente – intesa quest’ultima come la conformazione planivolumetrica della costruzione e il suo perimetro considerato in senso verticale e orizzontale – configura un intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione edilizia.”.
Rilevata la difformità del regolamento edilizio comunale con la previsione statale, i Giudici hanno provveduto alla disapplicazione della norma regolamentare, dichiarando illegittimo l’agire amministrativo, che aveva assentito l’intervento edilizio in esame, richiesto mediante Dia e non tramite permesso di costruire.
La nozione di ristrutturazione edilizia comprende, pertanto, la demolizione con ricostruzione soltanto se il nuovo manufatto ha la medesima volumetria e sagoma di quello previgente. In caso di difformità di almeno uno di questi parametri, l’intervento dovrà senz’altro essere ricompreso tra le nuove costruzioni.

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