E’ morto il presidente del Ppe, Wilfried Martens. Lo annuncia via Twitter il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, che piange la scomparsa di “un grande amico”. “Riposa in pace”, aggiunge. Martedi’ scorso, Martens aveva delegato le sue responsabilita’ all’attuale presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, Joseph Daul. In una nota, il Ppe comunicava che l’ex primo ministro belga aveva informato di “non essere in grado di adempiere ai suoi doveri di presidente del Ppe per ragioni di salute”.
ANTICOAGULANTE SOTTO I RIFLETTORI
Le famiglie di quattro persone francesi morte nei primi mesi del 2013, che avevano assunto Pradaxa (un anticoagulante di nuova generazione), hanno deciso di presentare una denuncia contro la casa tedesca Boehringer Ingelheim che commercializza il prodotto. I querelanti si muovono anche contro l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Medicinali (ANSM), accusata in particolare di aver violato i principi di precauzione e prevenzione, ha detto Philippe Courtois, l’avvocato delle famiglie, il quale, tuttavia, raccomanda di “non interrompere il trattamento senza consultare il medico”. La Boehringer Ingelheim, che commercializza il Pradaxa, ha promesso ieri di “cooperare attivamente” con le autorità francesi sulla questione. Da parte sua, la ANSM ha fortemente raccomandato ai pazienti che ricevono questo tipo di trattamento di non interromperlo senza consultare prima il medico, in caso di dubbio. L’Agenzia “ovviamente rispetta il dolore delle famiglie, ma non commenta la decisione di presentare un reclamo. Spetta al giudice decidere”, ha detto il Dr. Lotfi Boudali, capo della divisione cardiovascolare, trombosi e metabolismo presso l’Agenzia sanitaria. “La ANSM assume con la Commissione europea, che ha rilasciato l’autorizzazione per l’immissione sul mercato di farmaci, un rapporto rischio/beneficio favorevole con tutti gli anticoagulanti, anche con i nuovi anticoagulanti orali (chiamati “NACO”), dei quali fa parte il Pradaxa, con riserva di buon uso per ogni singolo paziente”, ha aggiunto. Queste denunce per omicidio colposo arrivano meno di un mese dopo che la ANSM aveva messo in guardia su questa nuova classe di anticoagulanti apparsi nel 2008 ed utilizzati per prevenire l’ictus, specie dopo un intervento all’anca o al ginocchio o per le persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco.
RAPINE, BOTTE E MINACCE CON UN PITBULL: IN MANETTE BABY-GANG DI EGIZIANI
Perseguitano un coetaneo, pitbull feroce al guinzaglio, per 50 euro, gli insultano la madre e gli picchiano il padre, sono in 6 e comandano loro alla Barona.
Comandavano, perché ieri tre, tutti 16enni, sono stati arrestati per lesioni, ingiurie e tentata estorsione, per un quarto – da poco maggiorenne – si sta procedendo separatamente e i 2 restanti sono in corso di identificazione. Ecco un’altra baby gang “beccata” dai carabinieri: si ritrovavano alla fermata della metro a Romolo ed è proprio lì che è hanno aggredito per la prima volta lo studente 16enne che li ha poi denunciati.
Nel marzo scorso nei corridoi della metro il giovane è stato accerchiato e picchiato dalla baby gang che pretendeva 50 euro. Per essere più convincenti i 6 delinquenti avevano al guinzaglio un feroce pitbull che aveva poi atteso la vittima ringhiando, fuori dal bar in cui si era rifugiata. Solo gli interventi del barista e della madre li avevano fatti desistere, non prima di aver coperto di insulti la donna. Dopo 2 mesi, incontrato su un bus, lo studente è tornato nel mirino della baby gang e le ha buscate, proprio come il padre che, intervenuto in suo aiuto, è finito all’ospedale con cinque giorni di prognosi.
Grazie alle immagini delle telecamere di Atm, i carabinieri hanno identificato 4 dei ragazzi, tutti con precedenti specifici. Sono figli di lavoratori egiziani regolari e incensurati.
SCOMPARSA DA 93 GIORNI. L’AMICO: “ERA PERSEGUITATA DA UNO STALKER”
Provvidenza Grassi era vittima di uno stalker? Secondo un amico che è voluto rimanere anonimo, la 27enne commessa diMessina sparita 93 giorni fa a bordo della sua 600 bianca targata BP223EB, era perseguitata da un pregiudicato con cui aveva avuto una breve relazione. «Mi confidò di avere persino paura di aprire la porta», ha raccontato l’amico che ora rilascerà una dichiarazione agli inquirenti.
Provvidenza, detta Provvy, è stata vista l’ultima volta dal suo nuovo compagno da cui si era recata a Rometta, vicino Messina, la notte del 10/07/2013. Ha poi lasciato l’abitazione del fidanzato con la propria auto intorno alle 2 di notte e l’allarme è scattato la mattina dopo, quando non si è presentata al lavoro
L’ORRORE CON PIZZOCOLO, IL RACCONTO CHOC. “PICCHIATA PER CINQUE ORE”
Gabriela, una giovane prostituta rumena intervistata da Chi l’ha visto ha raccontato con una testimonianza shock il suo incontro conAndrea Pizzocolo, l’assassino della 18enne Lavinia. Gabriella ha raccontato di aver rifiutato di vedere un film porno con l’uomo nell’albergo dove si erano dati appuntamento, e di essere stata legata per questo con le fascette per elettricista e picchiata per 5 lunghe ore. L’uomo l’ha poi scaricata dalla macchina in aperta campagna, dove è stata soccorsa. La ragazza ha poi denunciato il fatto alla polizia, ma poiché l’uomo le aveva dato un nome falso è riuscita a identificarlo solo vedendone le foto dopo la morte di Lavina. «A Natale tornerò a casa, in Romania, e forse non tornerò più. Questa storia mi ha segnata per sempre», ha dichiarato Gabriella. Nel frattempo, il test del dna ha escluso che Pizzocolo possa essere anche l’assassino di Yara Gambirasio, ma Federica Sciarelli ha fatto notare come oltre alla fascetta da elettricista che aveva insospettito gli inquirenti, vicino al corpo della giovane ginnasta era stato trovato anche un piccolo asciugamano identico a quello che il mostro ha lasciato sul volto di Lavinia.
RICHIESTA DI UN DETENUTO: “SAN VITTORE DISUMANO, LIBERATECI”
Vivono in sei in uno spazio di 2,5 per 4,5 metri. E quasi tutta la cella, nel carcere di San Vittore, è occupata da tre letti a castello.
Condizioni talmente disumane che Hassan H., detenuto egiziano di 28 anni finito dentro il 5 settembre per spaccio di hashish, ha chiesto al giudice delle direttissime Giuseppe Cernuto di tornare in libertà.
Il legale di Hassan H., Mauro Straini, ritiene che la situazione carceraria contrasti con il codice di procedura penale, la Costituzione e le indicazione della Ue. La detenzione, infatti, deve essere «conforme alle norme poste a tutela dell’umanità del detenuto», spiega Straini. Secondo l’articolo 27 della Costituzione, inoltre, «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato». E la Convenzione europea per i diritti dell’uomo stabilisce che nessuno possa essere «sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti». Principio per il quale l’Italia è stata condannata più volte dalla corte di Strasburgo che nella sentenza Torreggiani ha «riconosciuto la natura strutturale della situazione di sovraffollamento delle carceri italiane».
Sul caso è intervenuto durante il question time alla Camera il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri: «Entro fine mese è prevista l’apertura di nuovi padiglioni carcerari a Cremona, Pavia e Voghera. E questo consentirà di trasferire almeno 300 detenuti da San Vittore». Nel carcere milanese, ha ricordato il ministro, ci sono «1592 detenuti: dato alto rispetto alla capienza, ma più basso rispetto al novembre 2012, quando i detenuti erano quasi 1700».
PALLONCINO NELLO STOMACO PER DIMAGRIRE, FRANCESCO MUORE A 38 ANNI
CASTELLAMARE – Un corpo in cui non si rispecchiava per nulla. Un problema di obesità contro cui combatteva da anni. Così la decisione di intervenire chirurgicamente. Ma dopo quell’operazione sono cominciati i problemi di salute che non hanno dato scampo ad un giovane barista. Francesco Paolo Salvato è morto dopo una crisi respiratoria e un arresto cardiocircolatorio ieri mattina all’ospedale San Leonardo. Un giallo su cui i familiari chiedono alla procura della Repubblica di Torre Annunziata di vederci chiaro. L’agonia degli ultimi giorni di Paolo, 38enne residente al rione Spiaggia, è tutta nella denuncia che la madre e la sorella hanno presentato al commissariato di polizia. «Due mesi fa Paolo aveva effettuato l’intervento per la riduzione dello stomaco con la tecnica del palloncino – ha spiegato l’avvocato Gennaro Bartolino che assiste la famiglia Salvato
Apple, iPhone 5s e 5c in vendita in Italia dal 25 ottobre
Apple ha annunciato oggi che l’iPhone 5s e l’iPhone 5c saranno disponibili in Italia, Russia, Spagna e altri 25 paesi venerdì 25 ottobre. La casa di Cupertino presenterà il prossimo 22 ottobre il nuovo iPad.
iPhone 5s sarà disponibile in oro, argento o grigio siderale a un prezzo consigliato di 729 euro (596,64 euro Iva e tasse escluse) per il modello da 16 GB, 839 euro (686,80 euro Iva e tasse escluse) per il modello da 32 GB e 949 euro (776,97 euro Iva e tasse escl.) per il modello da 64 GB. iPhone 5c sarà invece disponibile in azzurro, verde, rosa, giallo e bianco a un prezzo di vendita consigliato pari a 629 euro (514,67 euro Iva e tasse escluse) per il modello 16 GB e di 729 euro (596,64 euro Iva e tasse escluse) per il modello 32 GB.
Evasione per 17 mln per Licio Gelli. Sequestrata dalla Gdf la villa aretina
La Guardia di finanza sta eseguendo ad Arezzo il sequestro preventivo di Villa Wanda, residenza dell’ex gran maestro della loggia P2 Licio Gelli, accusato di sottrazione fraudolenta delle imposte. Gelli, 94 anni, risulta indagato per reati fiscali dalla procura di Arezzo assieme alla moglie Gabriella Vasile, ai figli Maurizio, Maria Rosa e Raffaello, e a un nipote, Alessandro Marsilli. L’inchiesta riguarderebbe tasse non pagate da parte della famiglia di Licio Gelli per 17 milioni di euro.
Il Nobel spettava anche a loro
Se non indugiamo sulla recriminazione lo dobbiamo proprio a loro, gli scienziati italiani trascurati dalla giuria del Premio Nobel, che hanno brindato al riconoscimento morale al loro lavoro nonostante che il premio effettivo e il milioncino di euro che tanto li avrebbe aiutati a continuare il loro lavoro sia andato agli ottuagenari di cui hanno validato la teoria matematica elaborata cinquant’anni fa.
Sono oltre 600 i ricercatori italiani che hanno contribuito alla conferma delle teorie di Peter Higgs con il loro lavoro all’Lhc di Ginevra e volendo individuare dei nomi a essere premiati avrebbero potuto benissimo essere Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, a capo rispettivamente di Atlas e di Cms, i due esperimenti che sono riusciti a fotografare la famosa particella.
Vale la pena a questo punto sfidare l’accusa di paranoia per ricordare l’amarezza del 2008, quando il Nobel per la fisica andò a due ricercatori giapponesi e un americano, «snobbando» l’italiano Nicola Cabibbo, autore delle teorie che i tre premiati avevano solo elaborato. Si disse all’epoca che Cabibbo, morto due anni dopo, pagava lo scotto di essere membro dell’Accademia Pontificia delle Scienze: forse una contraddizione in termini per chi, in Nord Europa, non accetta di riscontrare un’eccellenza nel campo delle scienze razionali all’Italia, da loro unita agli altri Paesi cattolici/ortodossi giustappunto sotto l’acronimo «Piigs».
Oggi questa Italia, sede di una tradizione scientifica che va da Fibonacci, matematico del XI secolo, alla Montalcini, il primo Paese a dare una cattedra universitaria a una donna, la biologa Laura Bassi, nel 1732, il Paese di Fermi e della scuola di via Panisperna, il Paese del Nobel per il lavoro sui polimeri, si vanta di primati di segno contrario, quale l’essere il primo e tuttora unico Paese del mondo ad avere chiuso, non solo a parole, con l’energia nucleare. Se ne parliamo, se deploriamo i tagli alla ricerca arrivati a smorzare gli entusiasmi all’indomani stesso della scoperta del bosone di Higgs nel 2012, se ci domandiamo in quale altro Paese i test confermativi della fusione «a freddo» italiana, che promette calore abbondante, a poco prezzo e non inquinante, sarebbero ignorati dalla grande stampa, è perché immaginare il futuro di questo Paese limitato solo al mangiare e alla moda significa tradirne la storia e il futuro dei nostri figli.






