14 Ottobre 2026, mercoledì
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Inferno di fuoco in Sicilia e Sardegna: evacuazioni, ospedali sotto pressione e mezzi aerei in campo

Lo scirocco alimenta roghi devastanti nell’Agrigentino: oltre cento persone sgomberate a Santo Stefano Quisquina. Paura anche a Cagliari, dove un incendio lambisce l’ospedale Brotzu. Canadair ed elicotteri impegnati senza sosta nel Palermitano

Un’Italia stretta nella morsa degli incendi, con il vento caldo di scirocco che trasforma piccoli focolai in fronti di fuoco difficili da contenere. Le giornate di emergenza vissute tra Sicilia e Sardegna raccontano una situazione complessa, fatta di evacuazioni preventive, strutture strategiche da proteggere e una macchina dei soccorsi mobilitata a pieno regime.

A Santo Stefano Quisquina, nell’Agrigentino, un vasto incendio ha raggiunto il centro abitato spinto dalle raffiche di vento, costringendo le autorità a disporre lo sgombero precauzionale di oltre cento persone. La priorità dei soccorritori è mettere in sicurezza alcune aree considerate particolarmente delicate: sotto sorveglianza costante dei vigili del fuoco ci sono una clinica, un deposito di ossigeno, una stazione di rifornimento e una fabbrica di giochi d’artificio.

La presenza di materiali potenzialmente pericolosi ha reso l’intervento ancora più complesso. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono state schierate a protezione dei punti sensibili, mentre sono attesi ulteriori rinforzi dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì. Sul campo anche carabinieri e polizia per supportare le operazioni di evacuazione e gestione dell’emergenza. In arrivo pure i canadair della Forestale per contrastare dall’alto l’avanzata delle fiamme.

Paura nella notte all’ospedale Brotzu di Cagliari

L’emergenza incendi non ha risparmiato la Sardegna. Momenti di apprensione si sono vissuti durante la notte all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove un rogo è divampato all’esterno della struttura sanitaria coinvolgendo un macchinario.

Le fiamme hanno danneggiato alcune tubature rivestite in gomma, provocando una densa nube di fumo che si è infiltrata in alcuni ambienti dell’ospedale. La tempestività del personale del servizio antincendio interno ha evitato conseguenze più gravi: il rogo è stato domato prima dell’arrivo dei vigili del fuoco.

Per precauzione, alcune stanze sono state evacuate sia a causa del fumo sia per gli allagamenti provocati dal danneggiamento delle condutture. Nei locali interessati erano presenti tre o quattro pazienti, trasferiti in altre aree della struttura. Non si registrano feriti né persone intossicate.

Il fronte del fuoco avanza nel Palermitano

La Sicilia continua intanto a fare i conti con numerosi incendi. Nel territorio di Palermo le fiamme hanno interessato in particolare la zona del bosco di Casaboli, nel Monrealese, e l’area di Pioppo, dove il rogo ha raggiunto dimensioni importanti.

Per fronteggiare l’emergenza sono entrati in azione canadair ed elicotteri, affiancati da decine di squadre composte da vigili del fuoco, protezione civile e personale forestale. Interventi sono stati effettuati anche a Caccamo, Trabia, Roccapalumba e nella zona di Carini.

A Palermo, invece, è stato domato l’incendio divampato a Borgo Nuovo, dove le fiamme avevano distrutto diversi alberi nella zona di largo Pozzillo.

La situazione resta monitorata minuto per minuto: il caldo intenso, la siccità e il vento continuano a rappresentare un mix estremamente favorevole alla propagazione dei roghi, mentre le squadre impegnate sul territorio lavorano senza sosta per proteggere abitazioni, infrastrutture e persone.

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