Una mattina d’estate trasformata in tragedia. Sul lungomare di Riposto, centro della riviera ionica in provincia di Catania, un violento conflitto familiare si è concluso con un omicidio: un uomo ha ucciso il fratello colpendolo con una mannaia al culmine di un litigio.
I protagonisti della vicenda sono Giovanni e Natale Guarrera, detto Lino, entrambi titolari di una pescheria. Secondo una prima ricostruzione, tra i due da tempo esistevano tensioni e contrasti mai del tutto risolti, che nella mattinata dell’11 luglio sarebbero degenerati in una lite particolarmente accesa all’interno dell’attività commerciale.
Dalle parole si è passati rapidamente alla violenza. Giovanni avrebbe afferrato una mannaia, colpendo ripetutamente il fratello. Nel tentativo disperato di sottrarsi all’aggressione, Lino avrebbe cercato di fuggire, correndo verso il lungomare, ma sarebbe stato raggiunto e nuovamente colpito.
La scena si è consumata davanti a testimoni, alcuni dei quali sono intervenuti per fermare l’aggressore. Due persone sono rimaste ferite durante il tentativo di disarmarlo. Tra i coinvolti anche il figlio dell’assalitore, nipote della vittima, che ha riportato ferite nel corso della concitazione.
Le condizioni di Natale Guarrera sono apparse fin da subito gravissime. È stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso per un trasferimento d’urgenza, ma il quadro clinico è rapidamente precipitato: l’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.
L’aggressore è stato bloccato e arrestato dai carabinieri della stazione di Riposto e della compagnia di Giarre con l’accusa di omicidio volontario. Sull’accaduto la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità ulteriori.
Resta il dramma di una famiglia spezzata e di una violenza maturata nel tempo, esplosa in modo improvviso e irreversibile in uno dei luoghi simbolo della quotidianità cittadina.
