23 Ottobre 2026, venerdì
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Influenza aviaria, primo caso umano in Europa: paziente ricoverato in Lombardia

Individuato un contagio da virus A(H9N2) a bassa patogenicità: attivata la rete di sorveglianza sanitaria. Nessun allarme, ma resta alta l’attenzione

Per la prima volta in Europa, l’influenza aviaria compie un salto di specie accertato sull’uomo. Il caso è stato registrato in Lombardia, dove le autorità sanitarie hanno individuato un’infezione da virus influenzale A(H9N2), un ceppo di origine animale noto per la sua bassa patogenicità.

Il paziente, attualmente ricoverato, è una persona fragile, già affetta da patologie pregresse. Secondo le prime ricostruzioni fornite dal Ministero della Salute, il contagio sarebbe avvenuto al di fuori del territorio europeo, in un Paese di provenienza del soggetto, dove il virus circola in ambito animale.

Come avviene il contagio

L’influenza aviaria è una zoonosi, una malattia cioè che si trasmette dagli animali all’uomo. Il passaggio avviene principalmente attraverso il contatto diretto con uccelli infetti — in particolare il pollame — oppure tramite ambienti contaminati, come allevamenti o superfici esposte al virus.

Ad oggi, la trasmissione interumana resta un evento raro e non sostenuto, elemento che contribuisce a contenere il rischio di diffusione su larga scala.

Ceppi ad alta e bassa patogenicità

Non tutti i virus aviari hanno lo stesso impatto sull’uomo. I ceppi si distinguono in due grandi categorie: quelli ad alta patogenicità, responsabili di infezioni sistemiche gravi e caratterizzati da un tasso di mortalità elevato, e quelli a bassa patogenicità, come nel caso lombardo, che tendono a provocare sintomi lievi o addirittura assenti.

Tuttavia, la comunità scientifica mantiene alta la vigilanza: anche i ceppi meno aggressivi possono, nel tempo, subire mutazioni e acquisire maggiore virulenza.

La risposta delle autorità sanitarie

Il Ministero della Salute ha assicurato che tutte le procedure previste dai protocolli internazionali sono state attivate senza ritardi. «Le verifiche sono state tempestivamente effettuate e i contatti del caso sono stati individuati nell’ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza», si legge nella nota ufficiale.

È stato inoltre avviato un coordinamento tra Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità ed esperti di laboratorio internazionali, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del caso e prevenire eventuali rischi.

Al momento, sottolineano le autorità, «non si rilevano criticità»: la situazione è sotto controllo e costantemente osservata, mentre il sistema sanitario mantiene attiva la rete di allerta, pronto a intervenire in caso di sviluppi.

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