2 Luglio 2026, giovedì
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Antitrust, maxi multa da 255,7 milioni a Ryanair: “Ostacolata la vendita dei voli tramite agenzie”

Accertato l’abuso di posizione dominante tra il 2023 e il 2025: nel mirino la strategia contro agenzie di viaggio e piattaforme online

Una sanzione senza precedenti nel settore del trasporto aereo low cost. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto a Ryanair DAC, in solido con la capogruppo Ryanair Holdings plc, una multa complessiva di 255,7 milioni di euro per abuso di posizione dominante, accertato in un arco temporale che va da aprile 2023 ad almeno aprile 2025.

Il provvedimento arriva al termine di una lunga e articolata istruttoria, al termine della quale l’Antitrust ha ricostruito una strategia complessa e sistematica messa in atto dal vettore irlandese per limitare la libertà commerciale degli intermediari del turismo. Secondo l’Autorità, Ryanair avrebbe infatti bloccato, ostacolato o reso eccessivamente difficoltoso – sia sotto il profilo economico che tecnico – l’acquisto dei propri voli tramite agenzie di viaggio, sia online (le cosiddette OTA) sia fisiche.

In particolare, le condotte contestate avrebbero avuto l’effetto di impedire o scoraggiare la vendita dei voli Ryanair in combinazione con quelli di altri vettori, nonché con ulteriori servizi turistici e assicurativi, riducendo di fatto le possibilità di scelta per consumatori e operatori del settore. Una pratica che, secondo l’Antitrust, avrebbe rafforzato in modo indebito la posizione del gruppo sul mercato, comprimendo la concorrenza e alterando il normale funzionamento delle dinamiche commerciali.

La sanzione colpisce dunque non solo il singolo comportamento, ma un disegno strutturato e protratto nel tempo, ritenuto incompatibile con le regole europee e nazionali sulla concorrenza. Un segnale forte, quello dell’Autorità, che punta a riaffermare il principio secondo cui anche i colossi del trasporto aereo devono rispettare le regole del mercato, garantendo trasparenza, pluralità dell’offerta e pari condizioni di accesso per tutti gli operatori.

Il caso Ryanair si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione delle autorità di vigilanza verso le pratiche commerciali delle grandi compagnie, soprattutto quando il loro peso sul mercato rischia di tradursi in una compressione dei diritti di concorrenti e consumatori. Una partita che, dopo questa maxi multa, è tutt’altro che chiusa.

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