Le forze armate degli Stati Uniti hanno colpito e affondato un’imbarcazione sospettata di essere coinvolta nel traffico internazionale di stupefacenti nel Pacifico orientale. Nell’operazione ha perso la vita una persona. A darne notizia è stato il Comando meridionale degli Stati Uniti (Southcom), che ha diffuso una nota sulla piattaforma X precisando che l’azione si è svolta in acque internazionali e senza alcuna perdita tra i militari statunitensi.
Secondo quanto riferito dal Southcom, l’intervento rientra nel più ampio dispositivo militare messo in campo dall’amministrazione del presidente Donald Trump per contrastare le rotte del narcotraffico che attraversano il Mar dei Caraibi e il Pacifico orientale, corridoi strategici per il trasporto di droga verso il Nord America. L’operazione, condotta con assetti navali e aerei, mira a intercettare e neutralizzare le imbarcazioni utilizzate dai cartelli per il traffico illecito.
L’affondamento della barca rappresenta l’ennesimo episodio di una campagna che, secondo dati ufficiali statunitensi, ha già provocato almeno 105 morti complessivi dall’avvio delle operazioni. Washington ribadisce che gli interventi vengono condotti nel rispetto del diritto internazionale e con l’obiettivo di colpire le organizzazioni criminali transnazionali, considerate una minaccia diretta alla sicurezza regionale.
Resta alta l’attenzione della comunità internazionale sull’intensificazione di queste azioni militari, che segnano un ulteriore irrigidimento della strategia statunitense nella lotta al narcotraffico lungo le principali rotte marittime del continente americano.
