Cinquant’anni di battaglie silenziose ma decisive, combattute tra porti, aeroporti, foreste e confini internazionali, per salvare animali e piante dalla morsa dell’estinzione e del traffico illecito. È questo il cuore dell’evento “CITES: 50 anni di tutela della biodiversità globale”, in programma lunedì 15 dicembre alle ore 15, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, in via Aurelia.
L’iniziativa celebra il cinquantesimo anniversario della Convenzione di Washington, il trattato internazionale che dal 1975 rappresenta uno dei pilastri mondiali nella salvaguardia delle specie animali e vegetali minacciate, della biodiversità e degli ecosistemi più fragili. Una ricorrenza di particolare valore per l’Italia, che ratificò la Convenzione con la legge n. 874 del 19 dicembre 1975 e che, da allora, ha costruito un sistema di controllo e tutela riconosciuto a livello internazionale.
Nel corso dell’evento sarà presentato il Calendario CITES 2026, realizzato dal Raggruppamento Carabinieri CITES del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità (CUFAA), alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, comandante del CUFAA. Un calendario che non è solo uno strumento divulgativo, ma un racconto per immagini e storie dell’impegno quotidiano svolto prima dal Corpo Forestale dello Stato e, successivamente, dall’Arma dei Carabinieri.
Le dodici tavole del calendario accompagnano il lettore attraverso dodici specie simbolo, protagoniste di storie emblematiche di recupero e rinascita: vicende in cui la legalità ha avuto la meglio su traffici criminali, sfruttamento, sofferenza animale e distruzione ambientale. Storie che raccontano come l’azione di contrasto al commercio illegale di fauna e flora non sia solo repressione, ma anche tutela concreta del patrimonio naturale e della dignità degli ecosistemi.
A mezzo secolo dalla firma della Convenzione di Washington, l’anniversario diventa così occasione per fare il punto su un impegno che guarda al futuro: perché la difesa della biodiversità non è una sfida del passato, ma una responsabilità urgente e attuale, che riguarda sicurezza ambientale, sviluppo sostenibile e rispetto delle regole. Un terreno su cui l’Italia, attraverso il sistema CITES e l’azione dei Carabinieri forestali, continua a svolgere un ruolo da protagonista.
