6 Ottobre 2026, martedì
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Djokovic rimonta Musetti e scrive la storia: 101 titoli in carriera, sfuma il sogno Finals per l’azzurro

A 38 anni, il fuoriclasse serbo trionfa all’Atp 250 di Atene superando in tre set un grande Lorenzo Musetti. Per Nole è il titolo numero 101, record di longevità nell’era Atp. Al termine, l’omaggio al rivale: “Ha un futuro brillante”.

Novak Djokovic torna a vincere e lo fa come solo lui sa: soffrendo, reagendo, imponendo alla fine la sua legge. Sul cemento di Atene, nella finale dell’Atp 250, il numero uno serbo batte in rimonta Lorenzo Musetti 4-6, 6-3, 7-5 al termine di tre ore di tennis intenso e spettacolare. Un successo che vale il titolo numero 101 della sua straordinaria carriera e che lo consacra come il tennista più anziano a vincere un torneo nell’era Atp, iniziata nel 1990.

Per Musetti resta l’amarezza di un’occasione sfumata: la sconfitta gli nega infatti il pass per le Atp Finals di Torino. Il suo sogno di chiudere l’anno tra i migliori otto del mondo si infrange contro il muro del campione serbo, che con la consueta lucidità e una gestione del match impeccabile ha saputo ribaltare una partita iniziata in salita.

La partita

Musetti parte fortissimo, ispirato e preciso. Dopo un avvio equilibrato, l’azzurro strappa subito il servizio a Djokovic grazie a una serie di passanti vincenti e a un rovescio lungolinea che fa esplodere il pubblico greco. Tiene con sicurezza i turni di battuta, mostra solidità e fantasia, chiudendo il primo set 6-4 con un tennis brillante e spavaldo.

Nel secondo parziale, però, Djokovic cambia ritmo. Il serbo alza l’intensità, riduce al minimo gli errori e ritrova profondità e controllo. Musetti regge per i primi game, ma l’equilibrio si rompe nell’ottavo gioco, quando Nole conquista il break decisivo con una volée in tuffo che strappa applausi. Il 6-3 finale riporta il match in parità, con la sensazione che la battaglia sia appena cominciata.

Il terzo set è un duello di nervi e resistenza. Musetti prova a rimanere agganciato, alternando colpi di genio a errori di frustrazione. Djokovic, più solido nei momenti chiave, riesce a gestire la tensione. Dopo un avvio in equilibrio, il serbo piazza il break e allunga sul 3-1. Il carrarino reagisce, recupera fino al 3-3, ma nel gioco successivo perde il servizio dopo un estenuante scambio ai vantaggi. L’azzurro non molla e trova il controbreak nel momento più difficile, riportandosi sul 5-5 grazie a un passante che il nastro corregge beffando l’avversario.

Sembra il preludio a un finale epico, ma la maggiore esperienza di Djokovic emerge nei punti decisivi. Il serbo strappa ancora una volta il servizio a Musetti e questa volta non concede più nulla: chiude il match a zero nel game successivo e alza le braccia al cielo di Atene. È il trionfo numero 101 della sua carriera, l’ennesima prova di forza di un fuoriclasse che continua a riscrivere la storia del tennis.

Djokovic: “Musetti ha un futuro brillante”

Durante la cerimonia di premiazione, Djokovic ha voluto rendere omaggio al suo giovane avversario, riconoscendone il talento e la crescita: “Non so bene da dove partire. Prima di tutto, grande rispetto per Lorenzo. Dopo tre ore di tennis così intenso non è facile accettare la sconfitta, ma la sua prova è stata straordinaria. Forse gioca il miglior tennis sulla terra battuta, ma è migliorato tantissimo anche sul cemento. Il suo futuro sarà brillante”.

Parole sincere, che confermano la stima del campione verso uno dei giovani più promettenti del panorama mondiale.

Per Musetti resta una sconfitta che brucia, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa, per lunghi tratti, al giocatore più vincente dell’era moderna. Per Djokovic, invece, un’altra tacca in una carriera monumentale e un nuovo record di longevità che consolida il suo mito.

Nel frattempo, da casa, Felix Auger-Aliassime può festeggiare: il successo di Nole gli regala infatti l’ultimo posto utile per le Finals di Torino. Un epilogo che intreccia destini, ma che soprattutto ribadisce un principio immutabile: finché ci sarà Djokovic, nessuna storia di tennis potrà dirsi davvero chiusa.

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