Una colonna di fumo denso e nero si è alzata nel tardo pomeriggio di venerdì dal civico 20 di via Bernardo Rucellai, nella zona nord-ovest di Milano. In pochi minuti, le fiamme hanno avvolto un appartamento al terzo piano di un edificio di sette piani, trasformando un tranquillo pomeriggio di novembre in una tragedia. All’interno dell’abitazione, una donna di 79 anni è morta, probabilmente sorpresa dal fuoco che si è propagato con estrema rapidità.
Secondo le prime ricostruzioni, a innescare l’incendio sarebbe stata una tenda che, per cause ancora da accertare, ha preso fuoco. L’origine del rogo resta però al momento avvolta nel mistero: non si esclude alcuna ipotesi, dall’incidente domestico a un corto circuito. Le fiamme, alimentate dai materiali dell’arredo, hanno rapidamente invaso i locali dell’appartamento, sprigionando un denso fumo che ha reso impossibile ogni tentativo di fuga.
Sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco, insieme alle pattuglie della Polizia di Stato e ai mezzi del 118. Gli operatori hanno lavorato a lungo per domare il rogo e mettere in sicurezza l’edificio, mentre una nube grigiastra si alzava visibile da tutta la zona. Una volta spento l’incendio, i soccorritori hanno rinvenuto il corpo senza vita della donna all’interno della casa.
Per precauzione, i primi quattro piani del palazzo sono stati evacuati. Decine di residenti, molti dei quali anziani, sono scesi in strada in stato di shock, avvolti in coperte distribuite dai soccorritori. Sei persone sono state visitate dal personale sanitario per lievi intossicazioni da fumo, ma nessuna di loro ha avuto bisogno del ricovero in ospedale.
Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza sono proseguite fino a sera. Gli investigatori stanno ora lavorando per stabilire con esattezza la dinamica dell’incendio e le sue cause. Intanto, l’intera comunità del quartiere resta scossa: dietro le luci intermittenti dei lampeggianti, il silenzio di via Rucellai racconta il dolore di una vita spezzata in pochi minuti di fuoco e fumo.
