6 Ottobre 2026, martedì
HomeSportNapoli senza mordente, l’Eintracht resiste: al Maradona finisce 0-0

Napoli senza mordente, l’Eintracht resiste: al Maradona finisce 0-0

Gli azzurri dominano a tratti ma non pungono: Elmas e Hojlund i più attivi, McTominay spreca la palla-gol decisiva. Conte non trova la chiave giusta, e il pari lascia tutto aperto nella League Phase.

Niente fuochi d’artificio al “Diego Armando Maradona”, solo la sensazione di un’occasione sfuggita. Il Napoli si ferma sullo 0-0 contro l’Eintracht Francoforte nella quarta giornata della League Phase di Champions League, al termine di un confronto equilibrato, intenso ma povero di cinismo. Un punto che serve a poco agli azzurri, fermi in zona playoff a pari merito proprio con i tedeschi.

Il primo tempo si apre con un brivido: Bahoya scappa in contropiede dopo un errore in impostazione di Politano, ma spreca tutto davanti a Milinkovic-Savic. Scampato il pericolo, il Napoli cresce gradualmente e prende campo. Elmas e Hojlund si accendono e provano a spingere la squadra di Conte verso la rete. Il danese sfiora il vantaggio due volte, prima al 6’ e poi al 21’, ma trova sulla sua strada l’ex Bologna Theate e il portiere Zetterer, sempre attento. Elmas, ispirato e instancabile, semina scompiglio sulla trequarti avversaria, mentre Anguissa si fa notare per energia e personalità, alternando recuperi e proiezioni offensive.

Il dominio territoriale del Napoli non basta però a scardinare la compatta retroguardia tedesca. L’Eintracht, pur soffrendo, mantiene lucidità e compattezza, attendendo l’occasione giusta per colpire in ripartenza.

Nella ripresa, gli azzurri ripartono con lo stesso piglio, spinti dal pubblico del Maradona, ma la manovra resta prevedibile. Le prime vere emozioni arrivano, paradossalmente, dai tedeschi: Gotze e Kristensen impegnano Milinkovic-Savic, che deve distendersi per evitare la beffa. Al 68’, il Napoli ha la più nitida occasione del match: cross delizioso di Elmas, inserimento di McTominay e tiro potente, ma Koch si immola salvando l’Eintracht. Poco dopo, è lo stesso portiere azzurro a rendersi protagonista, opponendosi con riflesso felino a Knauff.

Antonio Conte tenta di cambiare l’inerzia inserendo Neres e Lang per dare freschezza e imprevedibilità, ma il copione non cambia: tanto possesso, poca concretezza. La fotografia della serata arriva all’83’, quando McTominay, solo davanti alla porta, calcia alle stelle un rigore in movimento che avrebbe potuto cambiare il destino della partita.

Nel finale, il Napoli ci prova ancora con orgoglio e un pizzico di nervosismo. Zetterer dice no prima a Elmas e poi a Hojlund, mantenendo inviolata la sua porta. Al triplice fischio resta la sensazione di una superiorità sterile: il Napoli costruisce, ma non colpisce.

Un pareggio che non sposta gli equilibri e lascia aperta ogni prospettiva per la qualificazione. Servirà più lucidità e cattiveria sotto porta, perché in Champions la generosità non basta.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti