La Juventus torna a vincere e lo fa con autorità, interrompendo un digiuno lungo un mese e mezzo dopo l’esonero di Igor Tudor. Nella nona giornata di Serie A, guidata ad interim da Massimo Brambilla, la squadra bianconera supera 3-1 l’Udinese all’Allianz Stadium e conquista tre punti fondamentali, in attesa dell’arrivo ufficiale di Luciano Spalletti alla guida tecnica.
La gara si accende subito: al quinto minuto Vlahovic trasforma un calcio di rigore e porta i padroni di casa in vantaggio, imprimendo un ritmo deciso al match. La reazione dell’Udinese non tarda: al 48’ Zaniolo approfitta di un’uscita imprecisa di Locatelli e con un sinistro preciso riporta tutto in equilibrio, segnando un gol che rilancia i friulani e mette alla prova la determinazione bianconera.
Nella ripresa la Juventus prende nuovamente in mano le redini del gioco. Schierata con un 3-4-1-2 che valorizza la copertura difensiva e la rapidità nelle verticalizzazioni, la squadra di Brambilla costruisce occasioni con frequenza, sfruttando la mobilità di Kostic sulla fascia e l’inserimento di Yildiz sulla trequarti dietro al tandem Openda-Vlahovic. È Gatti, con un’incornata imperiosa al 67’, a riportare i bianconeri in vantaggio, concretizzando la pressione continua della squadra.
Il finale è una conferma della supremazia juventina: Yildiz firma il tris al 96’ su rigore, chiudendo definitivamente la partita e consegnando alla Juventus tre punti preziosi. La vittoria non solo interrompe il digiuno di risultati, ma offre anche indicazioni tattiche interessanti in vista della nuova era Spalletti: il gioco verticale, l’aggressività in fase di pressing e l’intesa tra i reparti mostrano come la squadra possa costruire solide fondamenta sotto la nuova guida tecnica.
La Juventus, dunque, chiude la parentesi Tudor e si rilancia con convinzione. Grazie al successo contro l’Udinese, i bianconeri si portano a quota 15 punti, restando in scia alle prime della classe e affrontando con rinnovata fiducia le prossime sfide di campionato.
