Singapore – George Russell firma una pole position da antologia a Marina Bay, riscrivendo il record della pista con un giro in 1’29”158 e piazzando la sua Mercedes davanti a tutti nella griglia del Gran Premio di Singapore. Una prova di forza netta e, per certi versi, sorprendente, che rilancia le ambizioni del team anglo-tedesco dopo un avvio di stagione altalenante. Al suo fianco, nella prima fila, ci sarà Max Verstappen, che chiude a 182 millesimi dal tempo del britannico ma mostra una Red Bull finalmente vicina al vertice dopo un periodo complicato.
Russell perfetto, Verstappen risponde. Ma le sorprese non mancano
Russell non ha sbagliato nulla nel Q3: pulito nei tratti guidati, aggressivo nei cambi di direzione, solido in frenata. Una pole meritata e costruita con meticolosità lungo tutto il weekend. Verstappen, seppur secondo, si è detto soddisfatto: il campione del mondo in carica sembra aver ritrovato una Red Bull più competitiva, pur non essendo ancora nella condizione dominante mostrata nella scorsa stagione.
Ma è alle loro spalle che si accendono i riflettori su volti nuovi e conferme inattese. In seconda fila scatteranno Oscar Piastri, leader del Mondiale e sempre più protagonista in questa stagione, e Andrea Kimi Antonelli, al miglior risultato in qualifica della sua giovane carriera. Il talento italiano classe 2006, alla guida della seconda Mercedes, ha mostrato maturità e velocità su un tracciato insidioso, posizionandosi davanti a nomi ben più esperti.
Ferrari opaca, Leclerc settimo. Sainz in affanno
Il bilancio per la Ferrari è, ancora una volta, in chiaroscuro. Charles Leclerc partirà dalla quarta fila con il settimo tempo assoluto, preceduto dalle due McLaren e da entrambe le Mercedes. Il monegasco non è riuscito a trovare il feeling ideale con la SF-24 in configurazione Marina Bay, faticando soprattutto nei tratti lenti. La sua prestazione è apparsa solida ma priva di quel guizzo necessario per avvicinarsi alla lotta per le prime due file.
Peggio è andata a Carlos Sainz, relegato addirittura in settima fila, dietro il compagno di squadra e staccato nettamente sul giro secco. Lo spagnolo, reduce da un periodo complicato anche sotto il profilo del rendimento in gara, continua a non trovare continuità in questa stagione e la sua posizione in griglia – alle spalle anche della Williams di Alexander Albon – è sintomatica del momento.
McLaren e Mercedes sorridono, Hamilton c’è
Se Piastri ha confermato le aspettative, Lando Norris si è dovuto accontentare della terza fila, accanto a Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, pur non riuscendo a replicare l’exploit del compagno di squadra, ha comunque chiuso con un buon sesto tempo, tenendosi alle spalle Leclerc e la sorprendente Racing Bulls di Isack Hadjar.
Per Hamilton, che conosce bene ogni centimetro del tracciato di Singapore, l’obiettivo è quello di recuperare terreno in gara, puntando sulla strategia e su eventuali safety car – quasi una certezza su questo circuito stretto e tecnico.
Giovani in ascesa: Hadjar e Bearman nella top ten
La quarta fila, completata dal francese Isack Hadjar, è uno dei segnali della trasformazione in atto in Formula 1. Il pilota della Racing Bulls, con una prestazione solida e senza sbavature, ha sorpreso tutti qualificandosi davanti a colleghi più esperti. Alle sue spalle, in quinta fila, si conferma anche Oliver Bearman, autore di un’altra qualifica convincente al volante della Haas motorizzata Ferrari. Con lui partirà Fernando Alonso, decimo con una Aston Martin ancora lontana dal brillante avvio della scorsa stagione.
La griglia completa: Alpine in crisi, Tsunoda e Stroll faticano
Nella parte bassa dello schieramento, si conferma il momento complicato per l’Alpine: Esteban Ocon e Pierre Gasly partiranno rispettivamente dalla penultima e dall’ultima fila, con una vettura che sembra ormai incapace di lottare anche per la zona punti. Un crollo tecnico e gestionale che si riflette in una classifica impietosa.
In difficoltà anche Yuki Tsunoda, solo diciassettesimo con la Red Bull, e Lance Stroll, diciottesimo con l’Aston Martin. Da segnalare anche il passo indietro di Gabriel Bortoleto, che non riesce a trovare ritmo con la Sauber-Ferrari e partirà dalla nona fila, accanto a Tsunoda. Completano la griglia Franco Colapinto, diciannovesimo con l’Alpine, e Ocon, ventesimo.
Prospettive per la gara: strategia e affidabilità faranno la differenza
Il Gran Premio di Singapore si conferma uno degli appuntamenti più affascinanti e tecnici del calendario, con un tracciato cittadino che mette a dura prova auto e piloti. La gara si preannuncia tattica, con l’alta probabilità di ingressi della safety car, strategie diversificate e attenzione massima alla gestione delle gomme.
Russell partirà davanti ma dovrà guardarsi da un Verstappen motivato e da una seconda fila giovane e agguerrita. La Mercedes può contare su due carte importanti, ma l’affidabilità e la gestione delle temperature – in una delle piste più calde del campionato – saranno decisive. La Ferrari dovrà necessariamente inventarsi qualcosa per risalire, mentre per Alpine e Aston Martin si prospetta una domenica tutta in difesa.
La notte di Singapore promette spettacolo. E forse, qualche colpo di scena.
