16 Agosto 2026, domenica
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«Non tollererò ritardi»: Trump avverte Hamas e celebra la tregua temporanea

Il presidente su Truth elogia la sospensione israeliana dei bombardamenti per completare il rilascio degli ostaggi e l’accordo di pace e lancia un ultimatum a Hamas

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affidato a Truth un messaggio netto e senza ambiguità rivolto ad Hamas: «Non tollererò ritardi». Nella dichiarazione pubblicata sulla piattaforma, il presidente ha espresso apprezzamento per la decisione di Israele di interrompere temporaneamente i bombardamenti al fine di permettere il completamento del rilascio degli ostaggi e della trattativa per un accordo di pace, ma ha subito precisato le condizioni che, a suo avviso, devono accompagnare quell’atto di sospensione.

«Apprezzo il fatto che Israele abbia temporaneamente interrotto i bombardamenti per dare la possibilità di completare il rilascio degli ostaggi e l’accordo di pace», ha scritto Trump, sottolineando poi l’urgenza delle azioni richieste a Hamas: «Hamas deve agire rapidamente, altrimenti tutto sarà annullato». Il tono è quello di un ultimatum: il presidente avverte che non intende accettare ritardi — che, ha osservato, «molti pensano si verificheranno» — né «qualsiasi risultato che possa far sì che Gaza rappresenti nuovamente una minaccia».

Il messaggio prosegue con un invito alla rapidità e a una soluzione equa: «Facciamolo, velocemente. Tutti saranno trattati equamente!». Con queste parole Trump ribadisce la doppia esigenza, politica e di sicurezza, che caratterizza la sua presa di posizione: riconoscimento del valore temporaneo della pausa nei combattimenti, ma al contempo richiesta di concretezza e di garanzie che evitino il ritorno di scenari ritenuti inaccettabili per la stabilità regionale.

Dal post pubblicato su Truth emerge in modo chiaro la volontà dell’amministrazione statunitense — espressa in prima persona dal presidente — di mettere termini precisi alle trattative in corso, condizionando la prosecuzione dell’accordo alla rapidità e all’efficacia delle azioni da parte di Hamas. La scelta della piattaforma e il registro del messaggio puntano a comunicare direttamente a un pubblico ampio e a due interlocutori principali: da un lato Israele, la cui sospensione dei bombardamenti Trump definisce «apprezzabile»; dall’altro Hamas, cui viene richiesto di sfruttare immediatamente la finestra offerta.

La dichiarazione, così confezionata, contiene dunque un richiamo alla responsabilità e un avvertimento esplicito: la tregua temporanea dev’essere utilizzata per risultati concreti, altrimenti, nelle parole del presidente, «tutto sarà annullato». Nessun dettaglio aggiuntivo sulle modalità di verifica o sui tempi precisi viene fornito nel testo pubblicato, che si limita ad affermare l’intento e la fermezza della posizione americana così come espressa da Trump.

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