6 Ottobre 2026, martedì
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Stradella, branco di minorenni aggredisce un sacerdote in oratorio

Il vicario parrocchiale colpito con un pugno e sputi durante la festa di fine centro estivo. Minacce di incendiare la chiesa.

Identificati gli autori, il prete invita a non demonizzarli: «Sono giovani fragili, da aiutare»

A Stradella, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, una serata di giochi e festa in oratorio si è trasformata in un episodio di violenza che ha lasciato sgomenta l’intera comunità. Venerdì sera, nel corso delle “olimpiadi” organizzate per celebrare la conclusione del centro estivo, un gruppo di ragazzini ha fatto irruzione all’interno della struttura parrocchiale e, senza un apparente motivo, ha aggredito il vicario parrocchiale, don Daniele Lottari, 40 anni.

Secondo le prime ricostruzioni, i giovani si sarebbero accaniti contro il sacerdote colpendolo con un pugno, sputandogli contro e arrivando persino a minacciare di incendiare la parrocchia. La scena si è svolta davanti a decine di bambini, genitori e animatori, che stavano partecipando a una serata pensata come momento di gioia e condivisione. L’improvvisa violenza ha gettato nello sgomento l’intera assemblea.

La chiamata ai carabinieri è partita da alcuni dei presenti. I militari, giunti rapidamente sul posto, hanno identificato i minori coinvolti e avviato accertamenti per ricostruire con precisione le dinamiche dell’accaduto e comprendere le ragioni, al momento ancora oscure, di un gesto tanto grave.

Colpisce, però, la reazione del sacerdote. Nonostante l’aggressione subita, don Daniele ha scelto di ridimensionare i toni, invitando la comunità a non fermarsi all’atto di violenza ma a guardare oltre. «Sono giovani fragili – ha spiegato – dobbiamo accoglierli e aiutarli». Parole che hanno sorpreso molti fedeli, ma che ricalcano la linea pastorale di apertura e comprensione che il vicario porta avanti da anni.

L’episodio, tuttavia, solleva interrogativi più ampi sul disagio giovanile, sulle difficoltà educative e sulla crescente tensione che, sempre più spesso, si manifesta nei luoghi di aggregazione. L’oratorio, da sempre considerato presidio educativo e rifugio sicuro, è stato teatro di una violenza inspiegabile che richiama l’urgenza di un impegno condiviso tra famiglie, istituzioni e comunità ecclesiale.

A Stradella, la vicenda ha destato allarme e preoccupazione. L’aggressione a un sacerdote in un contesto dedicato ai più piccoli non è solo un fatto di cronaca, ma il sintomo di un malessere che non può essere ignorato. Le indagini dei carabinieri dovranno chiarire le responsabilità e delineare eventuali conseguenze penali per i minori coinvolti, ma intanto resta la ferita simbolica inferta a un luogo che dovrebbe incarnare educazione, accoglienza e sicurezza.

Don Daniele, dal canto suo, sembra voler trasformare la violenza subita in occasione di riflessione e rinnovato impegno. Le sue parole di perdono e di comprensione non cancellano l’accaduto, ma offrono una chiave di lettura che invita a non cedere alla paura o al rancore.

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