6 Ottobre 2026, martedì
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Jacobs rallenta, ma non si ferma: lesione muscolare e forfait in Diamond League

Il campione olimpico dei 100 metri salta Losanna e Bruxelles per un problema fisico. Lo staff rassicura: infortunio lieve, Tokyo resta nel mirino.

ROMA – Una leggera frenata sulla strada per Tokyo, ma senza deragliare dagli obiettivi stagionali. Marcell Jacobs, oro olimpico nei 100 metri a Tokyo 2021 e volto simbolo dell’atletica italiana, dovrà rinunciare a due importanti appuntamenti internazionali. Il motivo? Una lesione muscolare di lieve entità, che costringe l’azzurro a dare forfait nelle tappe della Diamond League in programma a Losanna il 20 agosto e a Bruxelles il 22.

La notizia è stata diffusa nella mattinata di oggi dal team dell’atleta, che ha chiarito come il problema sia emerso durante una seduta di allenamento nei giorni scorsi. Uno stop prudenziale, spiegano dallo staff, con l’obiettivo di preservare l’integrità fisica dell’atleta in vista dell’appuntamento clou della stagione: i Campionati mondiali di atletica leggera a Tokyo, previsti a settembre.

Lesione lieve, ma nessun rischio

“Una lesione muscolare di lieve entità”, questa la diagnosi resa pubblica. Tradotto: nulla di grave, ma abbastanza da consigliare uno stop immediato. Nel calendario di un velocista di altissimo livello, ogni minimo segnale del corpo va ascoltato, per evitare guai peggiori. E lo staff di Jacobs – d’intesa con la federazione – ha scelto la strada della prudenza.

Una scelta responsabile e condivisa, che punta a garantire la miglior condizione possibile al momento che conta davvero. Se Jacobs avesse insistito nel forzare i carichi per gareggiare in Svizzera e in Belgio, il rischio di aggravare l’infortunio sarebbe stato concreto.


Obiettivo Tokyo: il ritorno dove tutto è iniziato

Il grande obiettivo stagionale resta dunque il Mondiale giapponese, in programma a settembre, sul palcoscenico che nel 2021 ha consacrato Jacobs con l’oro olimpico più sorprendente e memorabile dell’atletica moderna.

Un cerchio che si chiude e si riapre: tornare a Tokyo da campione, ma questa volta per cercare di confermarsi nella rassegna iridata, l’unico grande titolo individuale che manca nella sua bacheca. Dopo un 2023 tormentato da problemi fisici e pochi acuti, il 2024 ha visto un Jacobs più continuo, con risultati in crescita e una preparazione impostata con attenzione.

Una stagione costruita con pazienza

Il lavoro con il nuovo tecnico Rana Reider e il team statunitense, dopo la fine del rapporto con Paolo Camossi, ha dato i suoi frutti. Le prime uscite stagionali hanno mostrato una condizione in costruzione, ma solida, con margini di miglioramento evidenti.

La rinuncia a due tappe di Diamond League, pur pesante sotto il profilo della visibilità e del confronto internazionale, non cambia le ambizioni del velocista azzurro. Anzi, potrebbe rivelarsi una scelta decisiva per arrivare al top della forma nella seconda metà di settembre, quando a Tokyo si deciderà tutto.

Un calendario da riscrivere

Con Losanna e Bruxelles fuori dal radar, lo staff di Jacobs dovrà valutare se inserire eventualmente un’altra gara test tra fine agosto e i primi di settembre, in funzione del recupero fisico. Ma tutto dipenderà dalle sensazioni dell’atleta e dai tempi di recupero: nessuna corsa contro il tempo, piuttosto una strategia chiara che punta a Tokyo come appuntamento unico e non negoziabile.

L’azzurro in cerca della sua dimensione mondiale

Marcell Jacobs, da sempre più solido nei grandi eventi che nel circuito regolare, cercherà in Giappone quella consacrazione mondiale che ancora manca. Dopo l’oro olimpico, il titolo europeo e l’oro indoor ai Mondiali di Belgrado nel 2022, l’appuntamento con il mondiale outdoor è il tassello mancante per completare la collezione.

A patto, però, che la forma sia quella dei giorni migliori. E per questo, anche un piccolo allarme muscolare va preso sul serio. La strada per Tokyo è ancora lunga, ma Jacobs vuole esserci – e al meglio.

In un’atletica italiana che guarda ai Mondiali con crescente ambizione – da Tamberi a Furlani, da Dosso a Simonelli – la presenza e la competitività di Marcell Jacobs restano centrali. Anche se stavolta non sarà sotto i riflettori della Diamond League, lo sprint decisivo è solo rimandato.

Jacobs rallenta, ma non si ferma. E Tokyo lo aspetta.

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