Poteva trasformarsi in tragedia una serata di festa al porto canale di Riccione, dove centinaia di persone si erano radunate per assistere allo spettacolo pirotecnico della tradizionale manifestazione “Madonna del Mare”. Pochi minuti prima della mezzanotte, tra i riflessi colorati dei fuochi sull’acqua e gli applausi del pubblico, un urlo improvviso ha squarciato l’atmosfera festosa.
Una bambina di 9 anni, su sedia a rotelle, è caduta accidentalmente dalla banchina finendo nelle acque profonde del porto, dove il fondale supera i due metri. Legata ancora alla carrozzina, la piccola è sprofondata nel giro di pochi istanti.
Tra i presenti c’era anche un Appuntato dell’Arma dei Carabinieri in forza alla Compagnia di Riccione. Libero dal servizio, si trovava lì come semplice spettatore. Ma alla vista della bambina in difficoltà, non ha esitato un solo secondo: si è tuffato in acqua, raggiungendola rapidamente nonostante l’ingombro della sedia a rotelle.
Con sangue freddo e determinazione, il militare è riuscito a liberarla dai sistemi di sicurezza del supporto, riportandola in superficie e conducendola a riva, mentre dalla folla sgomenta si levava un applauso liberatorio.
Sulla banchina, il personale sanitario già presente per l’evento ha subito prestato le prime cure alla bambina, risultata fortunatamente in buone condizioni, così come il suo soccorritore.
Per la famiglia lombarda in vacanza sulla Riviera romagnola, solo un grandissimo spavento. Ma anche una riconoscenza immensa per quel gesto istintivo e generoso che ha trasformato un dramma imminente in una storia di salvataggio e umanità.
In quel tuffo c’era tutto: il senso del dovere che non conosce orari, il coraggio che nasce dalla prontezza, la forza silenziosa di chi ogni giorno sceglie di servire, anche quando non è in uniforme.
