23 Ottobre 2026, venerdì
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Vesuvio da Bere: Vino, Inclusione e Cultura a Villa Campolieto

Torna "Wine Spot - Vini Senza Barriere": un viaggio tra i sapori vulcanici del territorio vesuviano e l’incontro tra vino, storia e impegno sociale. Sabato 31 maggio, tredici cantine protagoniste a Ercolano con degustazioni, esperienze immersive e musica dal vivo.

Ercolano – Il Vesuvio torna a raccontarsi attraverso la voce più autentica della sua terra: il vino. Sabato 31 maggio, Villa Campolieto, una delle dimore più iconiche del Miglio d’Oro, apre le porte a “Wine Spot – Vini Senza Barriere”, l’evento che fonde eccellenza enologica, valorizzazione territoriale e inclusione sociale. Protagoniste assolute saranno 13 cantine vesuviane, interpreti di una delle storie del vino più affascinanti d’Italia, custodi di vitigni antichi e di una tradizione resiliente, forgiata dal fuoco e dalla cenere.

Tra i profumi del vino e la bellezza del patrimonio

Organizzato da Drop Eventi con la consulenza di VitignoItalia e il contributo della Regione Campania, Wine Spot non è solo una rassegna di degustazione: è un’esperienza culturale immersiva, un racconto che unisce enologia, memoria storica e partecipazione. A fare da scenografia, Villa Campolieto, perla del barocco napoletano, capolavoro di Luigi Vanvitelli e cuore pulsante di Ercolano, lungo l’antica Strada Regia delle Calabrie.

Tra i banchi di assaggio allestiti nelle sale della villa, i visitatori potranno scoprire le diverse declinazioni del vino vesuviano – dal Lacryma Christi al Caprettone, dal Piedirosso al Catalanesca – in un itinerario che unisce gusto, conoscenza e senso del luogo. A guidare la narrazione sarà anche un’installazione 3D innovativa: un ologramma sommelier racconterà in modo interattivo la storia dei vini e delle cantine del territorio, offrendo uno sguardo coinvolgente e tecnologico sulla cultura vitivinicola del Vesuvio.

Un evento “senza barriere”: quando il vino è anche inclusione

Wine Spot è pensato per tutti, e soprattutto per chi troppo spesso resta ai margini. Accanto alla degustazione, infatti, verranno organizzati laboratori inclusivi dedicati a bambini e ragazzi con disabilità, pensati per offrire alle famiglie un’occasione di partecipazione reale e condivisa. A rendere l’iniziativa ancora più significativa, la collaborazione con la cooperativa sociale “Un Fiore della Vita”, impegnata nell’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio: saranno proprio loro a curare il catering dell’evento, in un gesto concreto di empowerment sociale e comunità.

Storia e arte in mostra: dalla Roma imperiale al Settecento

Accanto al vino, un altro viaggio prenderà vita tra le stanze della villa con la mostra “Dall’Uovo alle Mele”, un percorso storico che racconta la quotidianità, l’arte e le abitudini alimentari dal mondo romano fino all’età borbonica. Un racconto che si intreccia con quello del vino, nel segno della continuità culturale e della riscoperta delle radici.

Il gran finale: musica tra le vigne del Vesuvio

La giornata si concluderà con un’atmosfera densa di emozione e armonia grazie al concerto live di Sarah Jane Morris, icona della scena soul e jazz britannica, accompagnata dal suggestivo Solis String Quartet. Un’esibizione raffinata per suggellare un evento che ha il sapore delle cose ben fatte, dell’incontro tra sensibilità diverse e della bellezza che nasce dal territorio.

Wine Spot – Vini Senza Barriere è più di una vetrina enologica: è un progetto culturale, sociale e territoriale. Un’esperienza da vivere con tutti i sensi, che celebra il Vesuvio non solo come terra di vino, ma come luogo di identità, inclusione e rinascita. E che dimostra come anche un calice possa raccontare molto più di un buon vino: può raccontare un’intera comunità.

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