6 Ottobre 2026, martedì
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Conference League, colpo Viola a Celje: 2-1 e semifinale più vicina

La Fiorentina capitalizza l’andata dei quarti: Ranieri sblocca, Mandragora raddoppia su rigore. Sofferenza nel finale, ma De Gea salva il risultato.

La Fiorentina fa un passo importante verso le semifinali di Conference League, espugnando la Z’dežele Arena con un 2-1 sofferto ma preziosissimo. Una vittoria esterna che pesa, firmata da Ranieri e Mandragora, ma macchiata nel finale da un rigore concesso al Celje, trasformato da Delaurier-Chaubet. Nonostante un secondo tempo di grande sofferenza, la Viola porta a casa il risultato grazie a un De Gea formato Champions. Tuttavia, pesano le ammonizioni a Dodo, Zaniolo e Moreno: diffidati, salteranno il ritorno al Franchi.

Fiorentina cinica, Celje mai domo

La partita non decolla nei primi minuti: ritmi bassi, idee offuscate e poco coraggio da entrambe le squadre. Il Celje prova a sorprendere in avvio con qualche sortita offensiva, ma senza impensierire De Gea. La Fiorentina si affida al possesso palla e alla pazienza, e al 27’ trova il vantaggio con una giocata personale di Ranieri: il difensore salta due uomini e calcia da posizione defilata. Sembra un tiro centrale e innocuo, ma Ricardo Silva sbaglia tutto e si lascia sfuggire il pallone sotto le gambe. È l’episodio che spezza l’equilibrio e indirizza il primo tempo.

Nel secondo tempo la partita cambia volto. Il Celje alza il baricentro, attacca con maggiore convinzione e sfiora il pari con Svetlin, ma De Gea è subito attento. La Fiorentina, però, colpisce ancora: al 61’, Mandragora entra in area e subisce un pestone da Karnicnik. L’arbitro Zwayer inizialmente lascia correre, ma viene richiamato al VAR e assegna il penalty. Dal dischetto lo stesso Mandragora spiazza il portiere e fa 2-0.

La Viola sembra in controllo, ma bastano cinque minuti per riaprire tutto: un errore in uscita di Fagioli innesca Matko, che viene steso da Pongracic. Rigore ineccepibile, che Delaurier-Chaubet trasforma con freddezza. Il gol accende il Celje, che prende fiducia e schiaccia la Fiorentina negli ultimi dieci minuti.

De Gea super, il Celje sfiora il pari

Nel finale è assedio sloveno. All’87’ Vuklisevic schiaccia di testa da distanza ravvicinata, ma De Gea si allunga con un riflesso prodigioso. Allo scadere, ancora lui salva su Edmilson, confermandosi determinante. La Fiorentina si salva con il minimo scarto e mantiene il vantaggio in vista del ritorno, ma sa di dover fare di più per completare l’opera al Franchi.

Il bilancio: buone notizie e qualche grattacapo

Oltre al risultato, Palladino può sorridere per la capacità della squadra di capitalizzare le occasioni e per la solidità mostrata nei momenti difficili. Tuttavia, il tecnico dovrà fare i conti con tre assenze pesanti al ritorno: Zaniolo, Dodo e Moreno, tutti ammoniti e già diffidati, saranno squalificati.

Il ritorno a Firenze si giocherà tra una settimana, con un solo risultato da difendere. Un vantaggio non decisivo, ma significativo. E con un De Gea così, sognare la semifinale non è affatto un azzardo.

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