4 Ottobre 2026, domenica
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Tempesta su Wall Street: Nasdaq giù del 4,3%, crollano i big tech

Giornata nera per i mercati americani: tutti i principali indici chiudono in forte ribasso, affondati da vendite massicce nel settore tecnologico

Wall Street archivia una delle sue peggiori sedute degli ultimi mesi, trascinata al ribasso da una violenta ondata di vendite che ha colpito in particolare il comparto tecnologico. Gli investitori, preoccupati da una combinazione di fattori macroeconomici e segnali di rallentamento nei ricavi delle grandi aziende tech, hanno innescato un’ondata di realizzi che ha colpito in pieno i listini.

Il Dow Jones ha lasciato sul terreno il 2,50%, chiudendo a 39.593,44 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato una perdita del 3,46%, scivolando a 5.267,91 punti. Ma è stato il Nasdaq, ad alta concentrazione tecnologica, a subire il colpo più duro: l’indice ha ceduto un pesantissimo 4,31%, fermandosi a 16.387,31 punti.

Il crollo è stato innescato da una combinazione di elementi sfavorevoli: da un lato, i segnali di una Federal Reserve ancora incerta sul taglio dei tassi di interesse, e dall’altro, i risultati trimestrali deludenti di alcuni colossi del tech, che hanno alimentato timori sul rallentamento della crescita nei settori più esposti all’innovazione e alla digitalizzazione.

Tra i titoli più penalizzati figurano nomi di primo piano come Apple, Nvidia e Tesla, colpiti da forti prese di profitto dopo mesi di rally. Anche le tensioni geopolitiche e l’aumento dei rendimenti obbligazionari hanno contribuito a creare un mix tossico per gli investitori.

Gli analisti parlano di una “correzione salutare” dopo il rally dei mesi precedenti, ma non escludono ulteriori turbolenze nei prossimi giorni, specie in attesa di nuovi dati macroeconomici e ulteriori indicazioni da parte della Fed.

In sintesi, è stata una giornata da dimenticare per Wall Street, che torna a confrontarsi con la volatilità e i timori di un possibile sgonfiamento delle valutazioni record raggiunte nei mesi scorsi.

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