A cura di Daniele Cappa
Chiara Appendino, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, non ha risparmiato critiche ai protagonisti della politica bellica italiana, lanciando un durissimo attacco a chi, da ormai tre anni, sostiene una costante escalation militare. Attraverso un post sui suoi canali social, Appendino ha evidenziato come, ancora oggi, esista un “partito trasversale della guerra” che continua a spingere per un coinvolgimento sempre maggiore dell’Italia nel conflitto, senza mai correggere il tiro né fare autocritica.
“Lo sapevamo da mesi, ma oggi ne abbiamo avuto l’ennesima conferma”: così la Vicepresidente M5S ha esordito, commentando l’alleanza tra i leader politici Carlo Calenda, Giorgia Meloni e Guido Crosetto, con quest’ultimo accusato di conflitto di interessi per i legami con le lobby delle armi. Secondo Appendino, la risposta del governo alla crisi che ha coinvolto il paese non solo è stata inadeguata, ma addirittura dannosa per le famiglie e le imprese italiane, costrette a sopportare politiche di austerità sempre più dure.
Nel suo post, Appendino ha criticato la sottoscrizione di un piano di riarmo europeo da 800 miliardi di euro, definendolo “folle” e dannoso per gli interessi dell’Italia, che vedrebbe la Germania avvantaggiata mentre il nostro paese subisce gli effetti collaterali di una politica economica miope. Questo piano di riarmo, secondo la Vicepresidente del M5S, è solo uno dei tasselli di una strategia che ha portato il governo a firmare un Patto di Stabilità che prevede tagli per 13 miliardi all’anno e nuove imposte per i cittadini italiani, a discapito di settori vitali come sanità, istruzione e welfare.
A fare da contraltare a questa linea di difesa degli interessi nazionali, secondo Appendino, ci sarebbe l’aggressiva opposizione di Carlo Calenda, il quale, non solo ha criticato il Movimento 5 Stelle, ma ha persino auspicato la sua “cancellazione” dalla scena politica italiana. Un affondo che non è passato inosservato: “A loro risponderemo il 5 aprile,” ha annunciato la dirigente M5S, facendo riferimento alla mobilitazione che vedrà il Movimento 5 Stelle scendere in piazza contro una politica che continua a privilegiare il riarmo invece di investire in soluzioni concrete per le difficoltà quotidiane degli italiani.
L’appello di Appendino è chiaro: il Movimento 5 Stelle si prepara a lottare contro quella che definisce una “politica del Partito Trasversale della Guerra”, che favorisce le armi invece delle persone, e si impegnerà a difendere una visione di paese che mette al centro i diritti sociali, il lavoro, la sanità, l’istruzione e gli aiuti contro l’inflazione.
Concludendo, Appendino ha sottolineato come il Movimento sia ormai abituato a ricevere attacchi e ad affrontare un clima di ostilità politica: “Non ci faremo certo intimidire”. La sfida, quindi, è lanciata: il 5 aprile sarà l’occasione per ribadire l’impegno a costruire una politica per i cittadini e non per il profitto delle lobbies belliche.
