Al Dall’Ara, nella cornice di una serata bagnata dalla pioggia incessante, il Bologna riesce a risorgere dal pari dello scorso turno, regalando ai suoi tifosi una vittoria al cardiopalma contro il Torino, con un 3-2 che ha del clamoroso. Una partita ricca di colpi di scena, ribaltamenti di fronte e azioni decisive, culminata in un autogol di Biraghi al 90′ che consegna i tre punti ai rossoblù.
Il racconto della partita
Il Bologna e il Torino si presentano al fischio d’inizio con umori simili, entrambi reduci da un pareggio nella giornata precedente e determinati a tornare alla vittoria. Il tecnico italiano opta per un attacco inedito con Ndoye, Casto e Dominguez, mentre Vanoli schiera i granata con l’ormai intoccabile Che Adams, supportato da Lazaro, Vlasic e Karamoh. Il campo, intriso dalla pioggia caduta durante tutta la giornata, non impedisce al Bologna di partire con grinta, sfiorando il gol al 10′ con un tiro insidioso di Pobega che costringe Milinkovic-Savic a una parata provvidenziale.
Il primo vero episodio controverso arriva al 12′, quando il Bologna ottiene un calcio di rigore per un contatto in area tra Ndoye e Linetty. In presa diretta sembra un fallo evidente, ma il Var corregge l’arbitro, facendo annullare la decisione iniziale: il fallo, infatti, è stato commesso dal centrocampista rossoblù, e il rigore viene tolto. Nonostante l’iniziale battuta d’arresto, il Bologna non si ferma e al 20′ passa in vantaggio con una combinazione perfetta: Pobega in profondità per Ndoye, che scivola in area e con freddezza infila Milinkovic-Savic per l’1-0.
Il Torino risponde subito, ma al 27’ si trova faccia a faccia con un Skorupski impeccabile, che neutralizza una potente conclusione di Adams. Tuttavia, i granata, purtroppo per i padroni di casa, pareggiano al 37’ grazie a Vlasic, che approfitta di un errore difensivo di Maripan e, con freddezza, trova la rete dell’1-1. Il gol segna un momento di svolta: il Torino cresce e si fa pericoloso, mentre il Bologna perde fiducia nei suoi mezzi, chiudendo il primo tempo sul pareggio.
Secondo tempo e le emozioni senza fine
Il secondo tempo si apre con un infortunio a Walukiewicz (54′), ma il Torino sembra non risentirne, mentre il Bologna ritorna a spingere con convinzione. Il momento clou arriva al 65′, quando il neoentrato Elmas firma un gol da cineteca: saltato Beukema con un tunnel, l’ex Napoli realizza con un pallonetto che scavalca Skorupski, portando i granata in vantaggio per 2-1.
La gioia del Torino è però di breve durata. Solo cinque minuti dopo, il Bologna trova il rigore che rimette le cose in parità. Un fallo di Casadei su Ndoye regala un calcio di rigore che lo stesso Ndoye trasforma con freddezza, segnando la sua seconda rete di serata e rendendo 2-2 il punteggio. Il Torino, nonostante le occasioni, non riesce a segnare il gol della vittoria. Adams prova a sorprendere Skorupski a cinque minuti dal termine con un tiro insidioso, ma il portiere polacco, sempre attento, si oppone con una parata decisiva.
Il colpo di scena finale
Quando ormai la partita sembra destinata a chiudersi con un pareggio, arriva la beffa per il Torino: al 90’, un tiro di Castro colpisce il corpo di Biraghi, appena entrato in campo, deviando in modo maldestro la palla nella propria rete. Un autogol che condanna i granata e fa esplodere di gioia il Dall’Ara, regalando al Bologna una vittoria insperata e fondamentale.
Con i tre punti, il Bologna sale a 41 punti, superando il Milan e mettendo pressione a Juventus e Fiorentina. Il Torino, invece, rimane fermo a 28, con l’amaro in bocca per una partita che sembrava a portata di mano. La stagione continua, e i rossoblù possono sorridere, consapevoli di aver conquistato una vittoria che, per emozioni e intensità, difficilmente dimenticheranno.
