5 Ottobre 2026, lunedì
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Capodanno 2025, divieti e maxi-sequestri: fuochi d’artificio sotto stretta sorveglianza in tutta Italia

Da Torino a Roma, le città italiane dicono stop ai botti per la notte di San Silvestro, ma Napoli resiste con i suoi spettacolari giochi pirotecnici. Nel frattempo, i sequestri di materiale illegale continuano a salire, con operazioni a Gioia Tauro e Catania.

Le tradizionali esplosioni di Capodanno sono sotto stretta osservazione in Italia, con un’ondata di divieti che va da nord a sud. Come ogni anno, molte città italiane si preparano a spegnere i botti, ma la notte di San Silvestro non sarà priva di restrizioni e sorprese.

Da Aosta a Reggio Calabria, le autorità locali hanno imposto il divieto di fuochi d’artificio nelle piazze. A Roma, la Capitale si fa ancora più severa, con multe fino a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza che rimarrà in vigore fino all’Epifania. Una misura che mira a ridurre il disturbo per gli animali, con un appello della giunta capitolina per fare di questo divieto qualcosa di “strutturale”. A Firenze, sanzioni altrettanto dure attendono chi infrange il divieto, mentre Genova ha imposto una stretta sul petardi, vietando la vendita di bevande in vetro nel centro storico.

In città come Benevento, Salerno, Reggio Calabria e Matera, le restrizioni vanno oltre la notte di Capodanno, estendendosi a tutto il periodo festivo. Il divieto di botti è anche valido a Torino e in tutta la regione Piemonte, con un’eccezione per Verbania che consente i fuochi solo per San Silvestro.

A Napoli, storica città dei fuochi pirotecnici, la situazione è diversa. Nessuna ordinanza sul divieto di botti, ma le vendite di bevande in bottiglie di vetro o lattine saranno proibite, lasciando spazio a bicchieri di plastica o carta. In altre città come Trieste, Bolzano e Venezia, le regole sono più rigide, con l’adozione di ordinanze che vietano i fuochi d’artificio per l’intero anno, ma consentono quelli autorizzati in determinate circostanze.

Mentre in Italia si susseguono le ordinanze anti-botti, le forze di polizia non sono da meno. La Guardia di Finanza e i Carabinieri stanno intensificando i controlli per contrastare il traffico di fuochi illegali. L’ultimo colpo messo a segno è stato il sequestro di una tonnellata di fuochi d’artificio al porto di Gioia Tauro, in Calabria, dove una spedizione proveniente dalla Cina, destinata presumibilmente alla Libia, è stata intercettata. Il carico, nascosto dietro un materiale di copertura, conteneva centinaia di ordigni pirotecnici pericolosi e senza autorizzazioni.

In altre operazioni, come quella a Catania, la polizia ha impedito la vendita di 640 ordigni rudimentali, arrestando due uomini che avevano in programma di distribuirli per le strade. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato oltre tre tonnellate di fuochi illegali, denunciando numerosi responsabili, di cui quattro arrestati.

Con l’arrivo del 2025, le città italiane si preparano a celebrare in sicurezza, ma il traffico di fuochi illegali resta una minaccia, con le forze dell’ordine pronte a contrastare il fenomeno per garantire la sicurezza di tutti.

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