Il fronte contro il caro carburanti si allarga. Dopo Eni e Ip, anche Q8 decide di introdurre un tetto al prezzo di benzina e gasolio, raccogliendo l’invito arrivato dal governo. La misura, annunciata dalla società in una nota, scatterà il primo ottobre e resterà in vigore per 30 giorni, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il conto alla pompa per gli automobilisti.
«Q8 Italia, accogliendo l’invito del governo italiano, applicherà un price cap sulla benzina e sul gasolio, confermando il proprio impegno a sostegno dei consumatori», fa sapere l’azienda. Una scelta che si inserisce nel quadro delle iniziative sollecitate dall’esecutivo per contenere l’impatto dei prezzi dei carburanti sui cittadini.
Il meccanismo non sarà però identico per tutta la rete. Q8 spiega infatti che il tetto massimo verrà applicato con un «approccio modulare», tenendo conto delle differenti caratteristiche che compongono il sistema distributivo della società. Un elemento che riflette la complessità della filiera, nella quale convivono strutture e modalità di gestione diverse.
La società assicura inoltre che saranno supportati gestori e partner, con l’obiettivo di preservare la sostenibilità economica dell’intera rete. Il price cap, dunque, non viene presentato soltanto come uno strumento di contenimento dei prezzi per il consumatore, ma anche come un intervento da accompagnare con misure a tutela degli operatori della distribuzione.
La durata è circoscritta: trenta giorni a partire dal primo ottobre. Un periodo limitato, ma che secondo Q8 dovrebbe consentire di produrre «benefici tangibili per gli automobilisti».
L’annuncio è stato accolto con favore dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre il governo punta a consolidare un fronte più ampio tra i principali operatori del settore. Con Q8 salgono così a tre i grandi marchi che hanno annunciato l’adozione di un meccanismo di contenimento dei prezzi.
Resta ora da vedere quale sarà l’effetto concreto sulle cifre esposte dai distributori e quanto il provvedimento riuscirà a incidere sulla spesa quotidiana di chi utilizza l’auto. Il passaggio decisivo sarà infatti alla pompa: è lì che l’annunciato price cap dovrà tradursi, nelle prossime settimane, in un risparmio effettivamente percepibile dagli automobilisti.
